Home Coronavirus Il Comune di Bergamo appoggia il comitato “Noi Denunceremo”

Il Comune di Bergamo appoggia il comitato “Noi Denunceremo”

indagini
Fonte foto Bergamonews

Il comitato “Noi Denunceremo”, che ha riunito i familiari delle vittime di covid tra le province di Bergamo e Brescia, ha guadagnato il sostegno del comune di Bergamo. Lo ha confermato il voto favorevole della Giunta nella sessione riunita proprio oggi.

Il costituzione del Comitato è all’origine dell’inchiesta condotta dalla Procura di Bergamo per accertare le responsabilità della politica regionale e nazionale nella gestione della pandemia tra le due province con particolare attenzione alla gestione del pronto soccorso di Alzano Lombardo all’indomani del primo caso di covid accertato per poi estendersi alla mancata creazione di una zona rossa sul modello di Codogno anche ad Alzano e Nembro.

L’inchiesta, però, si è estesa fino a toccare anche il capitolo dell’esistenza o meno di un piano pandemico adeguato alle circostanze tanto che il ricercatore Fabrizio Zambon, coinvolto nella questione del piano italiano postdatato per pressioni esterne, ha già reso spontanee dichiarazioni in Procura.

La decisione espressa dal Comune prende le mosse dalla considerazione di tre elementi:
– I numeri delle persone decedute per covid e il numero dei contagi avvenuti nella zona sono di gran lunga superiori alle cifre ufficiali diffuse a suo tempo;
– L’esistenza del fascicolo aperto dalla procura per epidemia colposa che deve accertare le responsabilità per le decisioni prese. Al momento non ci sono ancora indagati;
– In caso di eccezionale gravità, come è avvenuto per la pandemia, il Comune diventa il soggetto che rappresenta e tutela la comunità.
In base a questo status e con la scelta di oggi, gli sarà possibile, in caso di processo, costituirsi parte civile insieme a Noi Denunceremo a favore di un possibile risarcimento ai familiari delle vittime.

Questo il senso anche delle parole usate da Giorgio Gori, sindaco di Bergamo per spiegare questa scelta: “Con questa decisione non vogliamo accusare Governo, Regione o Oms.
Il nostro non è un pregiudizio, ma  il Comune vuole dire ai suoi cittadini e a chi ha sofferto la perdita dei propri cari che intende esercitare il diritto a comprendere quello che è accaduto veramente e anche a rappresentarne gli interessi”.