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Il trasporto del vaccino anti covid in Europa

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Fonte foto Agi

Il vaccino contro il coronavirus che ha lasciato lo stabilimento europeo Pfizer in Belgio è, come è ovvio, un trasporto di tipo decisamente eccezionale. Non solo per il prezioso contenuto destinato ai 27 paesi dell’Unione ma anche per i protocolli scelti per organizzare il tutto.

In Italia il convoglio viaggerà in autostrada fino ad arrivare all’ospedale Spallanzani di Roma dove sarà stoccato. Da qui raggiungerà via terra o in aereo le diverse regioni italiane.

Per garantire un trasporto sicuro, Pfizer ha studiato dei protocolli molto rigidi sia per la sicurezza nella quale sono stati coinvolti anche i servizi segreti dei vari paesi per evitare ogni possibile attacco al carico sia per il controllo della temperatura in ogni fase del viaggio grazie a uno speciale controllo Gps.
Il vaccino, infatti, ha bisogno di essere conservato a una temperatura costante di meno 70°.

Nei contenitori di partenza, riempiti con ghiaccio secco, la conservazione è garantita per una decina di giorni mantenendo il contenitore sigillato.

Nei diversi siti di stoccaggio, le condizioni di conservazione potranno essere garantite in vario modo. La conservazione è garantita fino a sei mesi in congelatore a temperatura ultra bassa oppure si possono mantenere i contenitori isotermici Pfizer per uno stoccaggio temporaneo purché siano riempiti di ghiaccio secco ogni 5 giorni.

Una volta tolti dalle temperature ultra basse, conservazione che si può estendere fino a 30 giorni, il vaccino si conserva tra i 2 e gli 8 gradi per un massimo di 5 giorni.