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Comune: 700 mila euro per l’emergenza alimentare

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Il Comune ha stanziato nuovi fondi per l’emergenza covid legata alla spesa alimentare e alle realtà del Terzo settore che stanno gestendo questa emergenza.

Si tratta di 7,279 milioni di euro di cui 700mila sono destinati al nuovo Dispositivo di Aiuto Alimentare, già approvato con una delibera del mese scorso, basato sull’erogazione di contributi a enti del Terzo settore per l’acquisto e la distribuzione di generi alimentari alle fasce più deboli della popolazione.

Con i restanti 5,879 milioni, invece, verrà finanziata una nuova tranche di buoni spesa da assegnare attraverso un secondo bando in apertura nei prossimi giorni.

Su quest’ultimo fronte, rispetto al bando indetto in primavera, l’assessore alle politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti ha spiegato:
“Per l’utilizzo di queste risorse abbiamo definito due linee di intervento, in modo da raggiungere il maggior numero di persone.
Una, la più diretta, ripropone il modello del buono spesa con alcune correzioni: con il nuovo bando daremo priorità a chi finora non ha avuto accesso né a questo contributo né ad altre tipologie di sostegno al reddito e stiamo anche immaginando formule meno articolate per fare domanda, semplificando il modello di accesso.

Con la seconda linea di intervento, potenziamo le risorse a disposizione del sistema territoriale di distribuzione degli alimenti. Un meccanismo che, appoggiato sul volontariato e sulla cooperazione, non si è mai fermato, garantendo una forma di vicinanza alle famiglie più in difficoltà, e ha combinato le segnalazioni dei Servizi sociali con la conoscenza dei quartieri caratteristica del Terzo e del Quarto settore”.

Per le aziende del Terzo settore, il bando è già online e resterà aperto fino al 15 dicembre.
I contributi del Comune saranno concessi a un massimo di nove soggetti che già svolgano attività sociali a vario titolo nel contesto cittadino a favore delle fasce deboli della popolazione da non meno di tre anni.

I contributi erogati dovranno essere utilizzati per almeno il 90% per l’acquisto diretto di derrate alimentari.
Le famiglie beneficiarie saranno composte sia dai nuclei già in carico all’ente del Terzo settore sia da ulteriori beneficiari segnalati dal COC della Protezione Civile – Milano Aiuta.