Home Coronavirus Attesa per il nuovo Dpcm Natale 2020: cosa succede in Lombardia?

Attesa per il nuovo Dpcm Natale 2020: cosa succede in Lombardia?

provvedimenti
Fonte foto Governo.it

Nella giornata di domani, 4 dicembre, entreranno in vigore i provvedimenti del nuovo Dpcm decisi dal Governo per le prossime festività di Natale e Capodanno in vigore fino al 15 gennaio.
In Lombardia come nel resto del Paese sarà un periodo blindato.

Il decreto è già stato firmato dal Capo dello Stato. Si aspetta la conferenza stampa del premier Conte per la comunicazione ufficiale sui contenuti di questo nuovo Dpcm.
Di sicuro sarà mantenuta la divisione delle regioni in zone di criticità con limitazioni più o meno stringenti.

Nella mattinata, sempre di oggi si era tenuta la riunione tra le diverse regioni per mettere a punto le ultime richieste mentre è prevista per il pomeriggio la convocazione della conferenza Stato-Regioni.
In mattinata il governatore Fontana aveva detto: “Da parte mia, ho avanzato la proposta di svolgere una serie di interventi di più ampio respiro. Ovvero, non essere noi a inseguire il virus, ma fare in modo che la nostra programmazione preceda lo sviluppo del virus stesso. Una serie di interventi, cioè, che consentano di mantenere in vita le attività economiche e che garantiscano la sanità pubblica”.

Nel dettaglio, i nuovi provvedimenti del Dpcm riguardano:

– Il coprifuoco la notte di Capodanno dalle 22:00 alle 07:00 con la facoltà per i sindaci di decidere  l’eventuale chiusura di strade e piazze per evitare assembramenti nelle ore diurne;

– La chiusura dei musei, dei cinema e dei teatri. Restano vietate tutte le manifestazioni sportive tranne quelle di alto livello;

– Scuole: resta la didattica a distanza, ma dal 7 gennaio è previsto un ritorno alle lezioni in presenza per la metà degli studenti;

– Ristoranti e bar: restano chiusi nelle zone arancioni. In quelle gialle potranno riaprire dalle 6 alle 18 con consumo solo al tavolo per un massimo di quattro persone.
Per la notte di Capodanno, chiusura dalla alle 7:00 del 1° gennaio anche per i ristoranti degli alberghi, che potranno garantire alla clientela solo il servizio in camera;

– Impianti di sci: Restano chiusi fino al 7 gennaio tranne che per gli atleti, professionisti e no purché riconosciuti dal Coni. Dal 7 gennaio si potrà aprire agli sciatori amatoriali ma seguendo precise regole anti assembramento che saranno messe a punto dalla Conferenza delle regioni;

– Negozi: I non alimentari potranno restare aperti fino alle 21:00, mentre resta la chiusura durante i fine settimana delle attività non essenziali all’interno dei centri commerciali;

– Spostamenti: Dal 21 dicembre non ci si potrà spostare tra regioni.
Dal 23 niente spostamenti tra i comuni della stessa regione così come avverrà anche il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio. Uniche deroghe il rientro nella propria abitazione in caso di regione diversa. Non è consentito lo spostamento nelle seconde case.