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Scuole e innovazione tecnologica: cosa sta facendo il Comune

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La pandemia e la necessità di isolamento sociale hanno reso necessario il salto tecnologico della didattica nelle scuole. Per renderlo accessibile a tutti gli istituti e, soprattutto a tutti gli studenti, è nata la collaborazione tra il Comune di Milano e la neonata Fondazione Banca Popolare di Milano.

Il progetto ha preso il nome di “Connetti la scuola – accendi il futuro” e si tratta di una nuova collaborazione tra pubblico e privato nate proprio in questi mesi, spesso in nome della solidarietà.
Si propone sia di modernizzare, o dove necessario creare l’accesso a internet nelle scuole, sia di fornire gli strumenti per seguire la DaD, la didattica a distanza agli studenti.

Per questo progetto la Fondazione ne ha già messi a disposizione 240 la cui distribuzione è terminata l’estate scorsa mentre donerà al Comune 255 mila euro per i lavori sulla rete internet.
Per parte sua, al Comune si spetterà il ruolo di raccogliere e profilare il traffico, controllarne i contenuti e “trasportarlo” alle scuole. Dove necessario ci saranno quindi interventi per rinnovare e potenziare i dispositivi di rete già presenti.
A beneficiarne saranno 272 scuole di cui: 27 dell’infanzia, 144 primarie, 92 secondarie di primo grado e 9 CPIA (centri professionali di istruzione per adulti).
Il progetto si dovrebbe concludere entro il mese di gennaio 2021.

“Sin dall’inizio di questa emergenza sanitaria – ha commentato Laura Galimberti, assessore all’Educazione – la città ha dimostrato grande sensibilità al tema del diritto all’educazione, costruendo una rete di solidarietà che oggi ci permette di fornire una rete digitale a tutte le scuole, per supportarle nelle attività di didattica a distanza. Un intervento che ci farà trovare pronti di fronte alle nuove sfide del futuro, consapevoli che la relazione in presenza non può – soprattutto per i più piccoli – essere sostituita, ma senz’altro può e deve essere sviluppata utilizzando i supporti tecnologici a disposizione […]”.

Umberto Ambrosoli, presidente di Fondazione BPM ha aggiunto: “[…] Siamo orgogliosi di contribuire a rendere più agevole, oggi da casa, domani anche in classe, il rapporto tra gli studenti e la loro scuola.
La nostra vocazione fondante è quella di andare incontro e supportare le fragilità del territorio.
Partire dalla scuola ci è sembrato il miglior investimento per il futuro di tutti noi”.