Home cittadinanza attiva Biblioteche: si sperimenta il prestito a domicilio fino a gennaio 2021

Biblioteche: si sperimenta il prestito a domicilio fino a gennaio 2021

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Fonte immagine Comune di Milano

Una nuova iniziativa del Comune di Milano, chiamata Biblio express, permetterà di ricevere a casa libri e altro materiale destinato al prestito dalle biblioteche come cd musicali e film.
Il servizio è destinato agli utenti over 70, alle persone costrette a casa per il covid o chi avesse altri impedimenti all’uscita da casa.

I libri e altro materiale soggetto a prestito, potranno essere prenotati via telefono o inviando una mail alla biblioteca di riferimento a partire dal 3 dicembre e saranno consegnati secondo un orario stabilito da 66 dipendenti comunali che si sono offerti come volontari per l’iniziativa.
Si sposteranno usando i mezzi pubblici, il furgone in dotazione al servizio  o una delle 3 cargobike a disposizione.
Al momento sono già state fatte 235 consegne.

Il servizio è partito lo scorso 27 novembre e sta per essere ampliato grazie alla collaborazione di 9 operatori, uno per ogni Municipio cittadino, della rete sociale Ugo, che offre servizi di accompagnamento per gli anziani.
La loro partecipazione all’iniziativa è garantita fino a fine gennaio 2021.
Inoltre, è previsto che, dopo una breve formazione, al gruppo degli addetti alle consegne si uniscano anche alcuni ospiti di Casa Jannacci in un percorso che combina utilità e aiuto per uscire da situazioni di marginalità.

Per tutti gli altri cittadini, in attesa della riapertura delle biblioteche cittadine, è previsto dal 7 dicembre il ritiro dei libri prenotati presso alcune librerie del circuito LIM (Librerie indipendenti Milano) e in 36 edicole associate a SNAG (Sindacato nazionale autonomo giornalai).
Per accedere al servizio basterà collegarsi al portale del Sistema Bibliotecario di Milano. L’elenco delle sedi di ritiro sarà aggiornato in tempo reale mentre la sperimentazione del sevizio proseguirà fino al 31 gennaio 2021.
In seguito si valuterà se mantenerlo in quei quartieri della città che non hanno una biblioteca nelle immediate vicinanze così da ampliare la rete dei “punti prestito” e offrire un ulteriore servizio ai cittadini.