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Il report di Legambiente sugli incidenti in città nel 2019

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Legambiente ha pubblicato il report relativo agli incidenti stradali nelle principali città italiane riferito al 2019 dal titolo “La sicurezza stradale nelle città”.

Il report offre una panoramica suddivisa per regione e per città come Roma, Milano, Firenze, Torino, Napoli e Catania, solo per citarne alcune.

Nel caso di Milano, gli incidenti sono stati 8.263 e hanno provocato 34 vittime. Il quadro generale, in un contesto precedente la pandemia, evidenziava un calo nell’utilizzo dei mezzi privati e identificava nella riforma del Codice della strada gli strumenti per ridurre ulteriormente il numero di incidenti.

Tra questa si suggerisce il ricorso a un maggior numero di zone a 30km/h, la presenza di piste ciclabili sicure, la creazione di strade scolastiche e orari determinati per il transito delle auto e le case avanzate ovvero le aree di stop dedicate alle biciclette.

Secondo lo studio di Legambiente, aumentare il numero di queste scelte di viabilità potrebbe portare Milano a diventare la capitale della sicurezza stradale.

Tornando agli incidenti in città, 151 hanno coinvolto monopattini tra giugno a metà settembre 2020, per 136 di questi si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza o dell’automedica.
I ciclisti investiti sono stati 230 di cui 196 soccorsi dal personale delle ambulanze.
I pedoni investiti sono stati 260, per 198 investimenti si è reso necessario l’intervento del 118.
Negli stessi mesi a Milano si sono verificati 2.700 incidenti, ci sono stati 595 incidenti tra auto e moto, per 438 è stato necessario l’intervento dell’ambulanza. Gli scontri tra vetture sono 455, di cui 383 con interventi di primo soccorso. Le cadute da bici sono 404, mentre quelle da moto 280.

Per quanto riguarda i luoghi degli incidenti, nel 51% dei casi sono avvenuti in determinate piazze e incroci: Piazza Napoli, l’incrocio tra viale Tibaldi e via Carlo Bazzi, Piazza Cinque Giornate, l’incrocio con viale Papiniano e via Coni Zugna, Piazzale Loreto e la fermata della metro Zara ovvero il rettangolo pericoloso composto da viale Marche, viale Stelvio, via Carlo Farini e viale Zara.
Nel restante 48% dei casi gli incidenti si verificano lungo le strade rettilinee a scorrimento veloce.