Home Coronavirus Il Natale e altri scenari: il parere del prof. Massimo Galli

Il Natale e altri scenari: il parere del prof. Massimo Galli

Galli

Ospite del Tg4,il prof. Massimo Galli, primario del reparto di infettivologia dell’ospedale Sacco-università Statale di Milano, ha espresso il suo punto di vista su diversi scenari legati al coronavirus.

A proposito del Natale 2020, per esempio, ha detto che gli italiani “si potranno raccogliere in piccoli gruppi, ma i grandi cenoni familiari e grandi veglioni quest’anno ce li dobbiamo dimenticare fin d’ora”.
Perché, ha spiegato: “Anche se chiudessimo tutto oggi, e riaprissimo per Natale o prima di Natale, è abbastanza evidente che se non manteniamo le precauzioni, anche dopo la riapertura cadremmo esattamente nell’errore di ferragosto […]”. Galli si riferisce al sentimento che si era diffuso sulla presunta scomparsa del virus e che aveva portato a una serie di comportamenti incauti, dalle vacanze in paesi a rischio alla riapertura delle discoteche.

Proprio su questo fronte, e in particolare con riferimento alla Sardegna, è emerso che il parere del Comitato tecnico scientifico era di ferma opposizione al provvedimento. Sul tema, Galli ha precisato: “l’apertura delle discoteche questa estate non è stata la causa di tutto ma è stata chiaramente una specie di ‘liberi tutti’, che è stato poi seguito da tantissime persone senza nessuna esitazione e il risultato lo stiamo vivendo oggi”.

A proposito della notizia del successo nella sperimentazione dell’americana Pfizer, ha commentato: “finalmente abbiamo un risultato non controvertibile. Una volta tanto mi sento piuttosto sollevato di fronte a una prospettiva che si va concretizzando, sono sempre stato e sono ancora molto cauto sul vaccino, ma la sicurezza di averlo non era totale. Ora ci avviciniamo davvero a questa prospettiva in termini non lunghissimi di tempo”.

Ci saranno però dei problemi che più di un paese dovrà affrontare se è vero che per la conservazione serviranno custodie speciali con temperatura fino a meno 70°. Ecco perché Galli si augura che un esito positivo nella sperimentazione arrivi presto anche per altre tipologie di vaccino.