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Con il progetto “Eccomi!”, la tecnologia entra nelle Rsa

anziano

Il Comune di Milano, in collaborazione con Amplifon, Cisco e Uneba – l’associazione che riunisce in tutta Italia circa mille enti del settore sociosanitario e socioassistenziale – ha lanciato il progetto “Eccomi!” che porta la tecnologia all’interno di 10 RSA cittadine per facilitare il contatto con familiari e amici.

Le strutture che beneficiano del servizio sono Gerosa Brichetto, Famagosta, Pindaro, Ferrari, Casa dei Coniugi, Fondazione Biffi, Piccola Casa del Rifugio, Istituto Sacra Famiglia, Istituto don Gnocchi e Casa Verdi.

Sono stati consegnati, in comodato d’uso e con un’assistenza tecnica dedicata, dei maxi schermi da 24 pollici con immagini in alta definizione e audio potenziato per permettere agli ospiti di vedere e quindi dialogare con i propri familiari.
La nuova fase di emergenza, infatti, ha di nuovo sospeso le visite in presenza a tutela delle persone anziane e fragili. I parenti, dall’altro lato, potranno a loro volta collegarsi usando ogni tipo di strumento tecnologico, dallo smartphone al pc passando anche per il tablet.

“[…] Eccomi! rappresenta un efficace modello di collaborazione tra pubblico e privato – ha detto il sindaco Sala alla presentazione dell’iniziativa -, che unisce le forze di soggetti le cui capacità e competenze complementari consentono di lanciare in tempi rapidi iniziative che aiutano le istituzioni a rispondere a nuovi bisogni, aprendo un dialogo con tutti i soggetti coinvolti […]”.

“[…] Oltre alla cura delle anziane e degli anziani ospitati – ha aggiunto l’assessore alle politiche sociali Gabriele Rabaiotti -, diventa importante garantire un contatto che possa riavvicinarli ai famigliari, ai parenti, agli amici. È un ponte digitale essenziale, che ci dice che dobbiamo cercare tutti i modi possibili per tenere aperte le relazioni e i rapporti tra le persone accolte e le loro famiglie”.

Le due società coinvolte hanno anche annunciato l’intenzione di proporre ai propri dipendenti, nel quadro delle attività di volontariato aziendali, di mettere a disposizione del tempo per videochiamate e chiacchiere di compagnia con gli anziani ricoverati.
Ci sarà ora il tempo di testare questa nuova forma di socialità e, in caso di risposta positiva, non è escluso che il progetto sia replicato anche in altre città.