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Il decreto del Governo dal 5 novembre al 3 dicembre

Decreto

È stato firmato un nuovo decreto governativo con validità dal 05 novembre fino al 03 dicembre, che prevede una nuova serie di restrizioni pensate per tentare di arginare una crescita dei contagi che non accenna ad arrestarsi.

Il Paese è stato diviso in tre aree in base a un crescente fattore di rischio e caratterizzate dai colori verde, arancione e rosso.
Un provvedimento valido su tutto il territorio nazionale sarà il coprifuoco anticipato alle 22:00 e fino alle 05:00 del mattino durante il quale sarà possibile muoversi per motivi di lavoro o di salute.
Si sta valutando se inserire di nuovo, l’utilizzo di un’autocertificazione.

Alla luce di dati del 03 novembre che parlano di un aumento di 6.804 nuovi positivi, la Lombardia rientra nella fascia di rischio rossa, e dovrà quindi sottostare alle seguenti restrizioni:
– Chiusura di bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i negozi che non vendono beni essenziali. Per la ristorazione restano consentite la consegna a domicilio e l’asporto fino alle 22 ma con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze;
– Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti;
– Restano aperti alimentari, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, negozi per bambini e neonati, fiorai, negozi di biancheria, negozi di giocattoli, librerie, cartolerie, negozi di prodotti informatici, articoli sportivi, calzature, ottici, negozi di ferramenta, lavanderie, profumerie, parrucchieri e barbieri;
– Chiusura per i mercati non alimentari;
– Chiusura dei centri commerciali nei week end e nei giorni festivi tranne che per le corsie dedicate agli alimentari, ai prodotti per l’igiene personale e della casa;
– Scuola: restano le attività in presenza per i bambini di nidi, materne, elementari del primo anno delle medie. La didattica è online dalla terza media e per tutti i cicli di scuola superiore fatta eccezione per le attività di laboratorio degli istituti professionali. Per gli studenti sopra i sei anni è previsto l’uso della mascherina al banco. Fanno eccezione bambini e gli adolescenti che hanno problemi respiratori o patologie incompatibili con l’uso della mascherina.
Anche la didattica universitaria dovrà essere a distanza.
Sono sospesi tutti i concorsi pubblici e privati, e quindi quelli previsti per i docenti, lasciando in essere solo quelli per il reclutamento di personale medico e della Protezione Civile;
– Trasporti: capienza ridotta della metà per il trasporto urbano e ferroviario regionale;
– Sport: sono sospese le attività sportive anche nei centri all’aperto. Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.
È consentito svolgere attività motoria individuale in prossimità della propria abitazione e nel rispetto della distanza di almeno un metro, con obbligo di indossare la mascherina;
– Chiusura di musei e mostre;

I provvedimenti presi saranno valutati su base settimanale e avranno una durata minima di 15 giorni.

In questo quadro di ulteriori restrizioni, e in attesa di sapere cosa si deciderà per la città di Milano, Confcommercio ha levato il suo grido di allarme denunciando, in caso di zona rossa, oltre 1,7 miliardi di euro di perdita pari al 9% di fatturato annuo per la chiusura di esercizi commerciali e di somministrazione.
“Tutti i settori colpiti – si legge in una nota – hanno bisogno di interventi di sostegno immediati, ma i ristori previsti non sono sufficienti: bisogna prevedere un ulteriore sforzo economico e andare oltre a quello che è stato fatto, soprattutto nei territori colpiti dalle misure più restrittive.
Gli imprenditori non sono rassegnati, ma hanno bisogno di traguardi e obiettivi. Il periodo che ci aspetta è cruciale, se non ci attrezziamo rischiamo di bruciare i consumi del Natale, e non possiamo permettercelo”.

Anche Coldiretti denuncia che la chiusura totale degli esercizi della ristorazione avrà ricadute pesanti su tutta la filiera agricola.