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Il vaccino contro l’influenza entra al Museo

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La sala Biancamano - Fonte foto Skytg24

Il Museo della Scienza e della Tecnica ospiterà, dal 3 novembre al 10 dicembre, 4 postazioni per sottoporsi al vaccino antinfluenzale.
L’iniziativa è frutto dell’accordo tra il Museo e l’ospedale San Giuseppe, parte del Gruppo Multimedica, e che si trova proprio di fronte.
È prevista la somministrazione a chiunque ne farà richiesta, su prenotazione chiamando il call center di Multimedica.

Il vaccino, come noto, è obbligatorio per alcune categorie – over 60, bambini e donne in gravidanza – mentre è consigliato anche per altre fasce della popolazione.
Come ha spiegato Sergio Harari, direttore dell’U.O. di Pneumologia del Gruppo MultiMedica e professore di Medicina Interna all’Università di Milano: “Vaccinarsi contro l’influenza stagionale quest’anno assume una particolare valenza, non tanto perché il vaccino svolga un’azione protettiva verso il virus SARS-CoV-2 ma perché, soprattutto nella fase iniziale, è difficile distinguere i sintomi influenzali da quelli da Covid-19”.
“Ciò determinerebbe – ha aggiunto – una situazione di grande confusione, sia per i pazienti e per chi è entrato in contatto con loro – con l’obbligo di sottoporsi al tampone e rimanere in quarantena fino al suo esito – sia per il SSN, che si ritroverebbe a dover gestire un altissimo numero di casi sospetti di infezione da SARS-CoV-2, anche in presenza di sintomi banali […]”.

Un’operazione utile e resa piacevole dall’ambientazione museale nella scelta della Sala Biancamano come ha spiegato lo stesso direttore del museo Fiorenzo Galli: “Una nota suggestiva è rappresentata dalla sala che mettiamo a disposizione, un tempo salone delle feste del transatlantico Conte Biancamano, che già una volta in passato fu destinata ad altro.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, infatti, la nave, costruita per trasportare oltre 2.000 passeggeri, fu utilizzata per il trasporto truppe e come ospedale militare; dopo il conflitto venne completamente riammodernata, tornando a navigare col nome originario e così è arrivata a noi”.