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La visita a sorpresa di Mattarella a Castegnato

Mattarella
Il Presidente depone una corona di fiori al cimitero di Castegnato- Fonte foto Quirinale.it

Con una decisione a sorpresa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha trascorso qualche ora della mattina di Ognissanti nel piccolo cimitero di Castegnato, in provincia di Brescia. Il comune, che ha pagato un prezzo di 2.751 vite al covid-19, era stato teatro, lo scorso settembre, di un atto vile. All’indomani dell’inaugurazione di una stele in ricordo delle vittime, era stata rubata la croce in bronzo che adornava il monumento. Era un’opera dell’artista Ettore Calvelli che una benefattrice aveva donato alla chiesa del paese tre anni fa e che riproduceva le stazioni della Via Crucis.
Alla base del monumento c’è una scritta che dice: “Abbraccia quanti, nell’ultima ora, non abbiamo potuto confortare e anche noi perché possiamo ritrovare consolazione e speranza”.

Sorpreso dall’iniziativa del Presidente anche il primo cittadino Gianluca Cominassi che era stato avvisato dal Prefetto solo la sera precedente con l’invito di non diffondere la notizia. La sorpresa e l’emozione che è derivata da questo gesto di attenzione, è stata quindi di coloro che si trovavano al cimitero quella mattina per la commemorazione dei defunti. Emozione che ha riguardato anche il Sindacoche, a proposito del breve discorso fatto da Mattarella, ha voluto evidenziare: “[…] ha parlato della collaborazione tra gli enti e le istituzioni locali: è stato un riconoscimento per tutti e un segno di vicinanza al territorio ma anche a tutta la provincia di Brescia e Bergamo”.

Le parole che il Presidente ha rivolto ai presenti sono state: “In questi giorni dedicati al loro ricordo, sono venuto qui per rivolgere il pensiero a tutti i defunti e, tra di loro, alle vittime del coronavirus; ai tanti morti in solitudine. Ho scelto di farlo in questo Cimitero, dove è avvenuto il furto ignobile della Croce posta a memoria delle vittime della pandemia.
Ricordare i nostri morti è un dovere che va affiancato dal dovere della responsabilità; di proseguire nell’impegno per contrastare e sconfiggere questa malattia così grave”.
“Mettendo da parte partigianerie, protagonismi, egoismi, per unire gli sforzi – ha continuato- , di tutti e di ciascuno – quale che sia il suo ruolo e quali siano le sue convinzioni – nell’obiettivo comune di difendere la salute delle persone e di assicurare la ripresa del nostro Paese”.