Home Milano In Città Arte e cultura In piazza Scala la protesta del mondo della cultura

In piazza Scala la protesta del mondo della cultura

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Fonte Skytg24

La protesta è diventata oramai l’unico modo di far sentire la propria voce da parte delle tante categorie colpite dall’ultimo decreto governativo. L’ultima ad andare in scena in piazza Scala e di fronte a Palazzo Marino è stata quella del mondo della cultura e ha riunito un centinaio di persone, tutte a debita distanza, in rappresentanza delle categorie di cantanti, musicisti, attori, ballerini e maestranze di ogni tipo colpiti dal provvedimento.

Lo striscione che riuniva le richieste dei lavoratori della cultura era sintetizzata in uno striscione con la scritta: diritti, dignità, reddito e cultura.

Il sindaco Sala ha incontrato le persone in protesta e per l’occasione ha commentato: “Tanti mi chiedono “perché non chiudi”, tanti chiedono che si faccia un lockdown, il punto è che per come vedo io le cose il Governo deve avere un ruolo importante in tutto ciò, non voglio scaricare le responsabilità, ma il punto fondamentale è che si può chiudere ma prima di chiudere bisogna dire a chi starà chiuso come verrà aiutato”.

“[…] C’è un problema di sopravvivenza – ha poi continuato – e non per giorni ma presumibilmente per sei mesi. È il momento del sacrificio collettivo”.
Francesco Aufieri, segretario generale della Slc Cgil Milano ha aggiunto: “Il mondo dello spettacolo deve essere sostenuto dal governo, dopo le ennesime chiusure bisogna garantite un reddito ai lavoratori, una copertura previdenziale, e chiediamo un tavolo di trattativa nazionale per lo stanziamento dei fondi e sulle regole della riapertura”.

Singolare l’iniziativa del pianista e direttore d’orchestra Enrico Intra che ha diretto un concerto e un coro muti dove i musicisti facevano finta di suonare e i cantanti muovevano le labbra ma senza emettere alcun suono. Una metafora del silenzio come momento di attesa per quello che verrà.
In piazza anche una rappresentanza del cast di Bohème che doveva segnare il ritorno dell’opera lirica in scena alla Scala.
Dopo alcuni casi di positività nel cast, la rappresentazione è stata cancellata.