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Un giardino dedicato alla giornalista Ilaria Alpi

Alpi

Il Municipio 8 ha approvato una mozione per dedicare il giardino di via Mario Borsa, al quartiere San Leonardo alla giornalista Rai Ilaria Alpi, morta in Somalia nel 1994.

La mozione ha ricevuto i voti favorevoli di buona parte dei consiglieri, a maggioranza di centro sinistra, a eccezione dei tre della Lega che hanno contestato il provvedimento adducendo come motivazione che Ilaria Alpi non avesse mai avuto rapporti con la città e non avesse lo status di vittima perché caduta durante lo svolgimento del suo lavoro.
Una scelta che ha suscitato un’ inevitabile polemica politica tanto più che a Milano esiste già un istituto comprensivo formato da tre scuole in zona Barona-San Cristoforo dedicato alla giornalista.
“Sono rimasto senza parole – ha commentato il presidente di Municipio Simone Zambelli -. Ma una cosa voglio dirla: Milano merita quanto prima che nascano i giardini Ilaria Alpi, e chiedo alla giunta di portare avanti questa mozione”.

La sua vicenda è tristemente nota perché a distanza di 26 anni la sua morte non ha ancora un colpevole.
Alpi si trovava in Somalia per portare avanti un’inchiesta per conto del Tg3 su un traffico di armi e rifiuti tossici dal Nord del mondo che implicava anche il pagamento di tangenti ai politici locali.
Esattamente un anno dopo, lei e l’operatore triestino Miran Hrovatin furono uccisi a colpi di Kalashnikov mentre si trovavano a bordo di un mezzo. Fu una vera e propria esecuzione che portò ad una indagine per accertare i responsabili lunga e segnata da numerosi depistaggi.
Alla fine il colpevole fu identificato nel somalo Hashi Omar Hassan, dai più ritenuto però un vero e proprio capro espiatorio individuato dal governo del paese.
L’uomo fu assolto in primo grado, quindi condannato all’ergastolo in Appello fino a che la Cassazione non ridusse la condanna a 26 anni di carcere. Nel 2016, la Procura di Roma decise per una revisione del processo che portò all’assoluzione dell’uomo nel 2017.
Ad Hassan fu riconosciuto un risarcimento di oltre tre milioni di euro.