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Pio Albergo Trivulzio: casi positivi tra i degenti e il personale

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Il Pio Albergo Trivulzio ha pubblicato sul suo sito un bollettino che annuncia la presenza di 14 casi positivi di coronavirus tra i degenti e altri 5 casi tra il personale.

Per questo motivo i ricoveri nei reparti di cure intermedie sono stati sospesi così come sono state chiuse le palestre nelle sezioni di degenza.
Tra le persone positive, 11 del reparto di cure intermedie sono già state trasferite in altre strutture ospedaliere così come è successo all’unica positiva della Rsa.
Per quanto riguarda i dipendenti, invece, tre facevano parte della struttura milanese e due di quella di Merate in provincia di Lecco. Questi ultimi stanno osservando l’isolamento domiciliare.
L’ordinanza della Regione aveva disposto già dalla scorsa settimana la sospensione delle visite ai degenti di tutte le Rsa regionali e la possibilità di comunicare usando solo telefono o videochiamate.

La residenza sanitaria, durante la prima fase della pandemia, era stata al centro di polemiche. Prima per aver dovuto accettare pazienti positivi per alleggerire la pressione sugli altri ospedali; poi per la triste vicenda dei degenti contagiati e deceduti e dei tentativi di dirigenti e operatori di nascondere la vicenda.
Da ultimo per l’inchiesta avviata dai parenti delle vittime e che aveva portato prima all’ispezione della Guardia di Finanza per l’acquisizione di documenti e poi all’iscrizione nel registro degli indagati del direttore generale Giuseppe Calicchio e di diverse altre persone ai vertici della struttura.

Non è la prima volta, nel corso di questa seconda ondata, che le case di riposo tornano al centro delle cronache. L’ultimo episodio di una certa rilevanza si era registrato non più tardi del 15 ottobre a Mortara in provincia di Pavia, in una residenza che ospitava delle suore. C’erano stati diversi contagi e, purtroppo, anche 5 vittime.