Home Coronavirus Sala sulla situazione a Milano: area B, trasporti e over 65

Sala sulla situazione a Milano: area B, trasporti e over 65

Sala

La crescita esponenziale e la sofferenza di alcuni ospedali a causa dei ricoveri che sono tornati a crescere hanno spinto il sindaco Sala a fare alcune precisazioni sui provvedimenti che adotterà per la città.

a proposito della situazione generale: “In questo momento c’è un’impennata dei ricoveri in Lombardia tranne che per tre province, Bergamo,  Brescia e Cremona, perché li c’è una sorta di immunità: ma che prezzo hanno pagato per arrivarci? Milano non può pagare questo prezzo, per le sue dimensioni avrebbe un problema enorme: noi siamo qui per cercare soluzioni, perché se la pandemia si scatena in una grande città l’effetto è dirompente”. 

In attesa della nuova ordinanza regionale che imporrà la chiusura dalle 23:00 alle 05:00 oltre alla chiusura dei centri commerciali nel week end, Sala sta valutando l’ipotesi di spegnere le telecamere di area B, la zona a traffico limitato per i veicoli inquinanti e commerciali fino a un certo tonnellaggio. L’area era stata riattivata solo il 15 ottobre, in concomitanza con l’accensione degli impianti di riscaldamento, anche in ottica anti inquinamento.

Nel corso di una trasmissione radiofonica il Sindaco ha detto: “Io sull’Area B non ho nessun problema e probabilmente ritorneremo sui nostri passi, perché in questo momento ha senso. Non sono convinto sull’Area C, perché se uno entra dove parcheggia le macchine? Il centro di Milano è fatto in un certo modo”.

Da questo argomento si è passati a parlare dei trasporti per i quali è impossibile ragionare in termini di nuovi mezzi dato che tra bandi di gara e consegna, i tempi sfiorano i tre anni. Anzi, sono stati recuperati quelli ormai dismessi per aumentarne il numero.
Sala si è detto possibilista sulla riduzione della capienza: “ritorniamo ai bollini rossi e alle distanze? Si può fare, magari si deciderà anche di farlo. Ma con i bollini rossi si trasportava fino al 25% del carico massimo, oggi siamo al 55%. Se si decide che una persona su due non può salire sulla metropolitana e quindi il sistema si adegua di conseguenza, si può fare. Ma sulle metropolitane non c’è nessuna altra via che questa”.

Da ultimo, si è rivolto alla popolazione cittadina degli over 65, quella maggiormente esposta al rischio di contagio e alle sue conseguenze spesso tragiche: […] rivolgo un invito agli over 65, state a casa in questo momento, vedete poca gente, rinunciate agli affetti purtroppo, ma siete quelli più a rischio”.