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Dalla Diocesi un aiuto per parrocchie, famiglie ed enti assistenziali

Diocesi

La Conferenza episcopale italiana – CEI – ha deciso di erogare un contributo straordinario alla Diocesi per aiutare le parrocchie, le famiglie a sostegno dell’educazione e agli enti e associazioni che lavorano per il superamento della pandemia. 

La cifra destinata a questi scopi ammonta a circa 9 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 7 milioni distribuiti normalmente e che rientrano del capitolo “Culto e pastorale” del bilancio di questa istituzione.

Di questa importante cifra, 3.106.000 euro andranno alle 195 parrocchie che si sono ritrovate in difficoltà nell’affrontare le spese ordinarie a causa del calo delle offerte dovuto alla sospensione delle Messe domenicali nei mesi di marzo, aprile e maggio.
“[…] Le parrocchie con le spalle più larghe hanno affrontato la nuova situazione senza particolari problemi – ha sottolineato mons. Bruno Marinoni, Vicario episcopale per gli Affari generali-. Altre più deboli hanno avuto maggiori difficoltà. Grazie al fondo straordinario della CEI, compenseremo questi mancati introiti. Inoltre proprio il senso di responsabilità dei parroci ci ha permesso di intervenire solo nei casi più gravi.
Alcuni, infatti, pur potendo chiedere il contributo vi hanno rinunciato. Altri, addirittura, anche grazie alla generosità di privati cittadini, hanno raccolto risorse per i loro confratelli che si aggiungono allo stanziamento dell’8×1000. Un bell’esempio di solidarietà”.

Altri 2 milioni di euro saranno assegnati ai genitori i cui figli frequentano le scuole per l’infanzia d’ispirazionecattolica. Gli istituti coinvolti sono 500, i beneficiari circa 5mila famiglie con Isee annuo inferiore ai 20mila euro. In questo caso saranno le scuole a erogare il contributo.

Gli enti diocesani riceveranno complessivamente 4.130.000 euro.
Tra i beneficiari ci saranno, a esempio, la Fondazione Oratori Milanesi, il Museo Diocesano, la Biblioteca Ambrosiana e il Centro Asteria oltre a enti caritativi, come la Fondazione San Carlo, la Casa della Carità e il Consorzio Farsi Prossimo.

Si tratta di risorse che serviranno a sostenere iniziative assunte durante l’emergenza sanitaria: dalla didattica a distanza ai contributi per l’affitto, dall’accoglienza al sostegno alimentare.