Home Coronavirus L’iniziativa di Fontana: chiusura dalle 23:00 alle 05:00

L’iniziativa di Fontana: chiusura dalle 23:00 alle 05:00

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Con una decisione a sorpresa, nata dalla valutazione della situazione regionale d’intesa con i sindaci dei capoluoghi e con il presidente dell’Anci, il governatore Attilio Fontana ha annunciato che da giovedì 22 ottobre una nuova direttiva prevederà: la chiusura di tutte le attività e il divieto di circolazione dalle 23:00 alle 05:00 del mattino e la chiusura degli esercizi della media e grande distribuzione – tranne gli alimentari – nei week end.
L’iniziativa è già stata sottoposta al Governo e ha ricevuto l’approvazione da parte del ministro della salute Speranza.

“Abbiamo deciso di emanare un provvedimento che sia anche simbolico – ha detto Fontana nel corso di una trasmissione televisiva – cercare di dare un colpo ad una delle causa del contagio che è ripartito e che sono l’assembramento, la movida, le feste, gli incontri in piazza, tutte cose che non si riescono a controllare perché non riusciamo ad avere un numero sufficiente di polizia e agenti”.

Nelle ore di questo che si potrebbe chiamare coprifuoco saranno consentiti gli spostamenti solo per lavoro, motivi sanitari o comprovate necessità. È allo studio anche un’autocertificazione da esibire in occasione dei controlli.

Si diceva delle ragioni che hanno portato a questa decisione. Fontana ha parlato di una prospettiva evidenziata dal Cts lombardo che parla, entro la fine del mese, di 600 ricoveri in terapia intensiva e oltre 1.000 ricoveri in ospedale. Una situazione di evidente sofferenza per il sistema sanitario tanto che si parla di riaprire l’ospedale costruito a tempo di record lo scorso mese di aprile.
A questo si aggiungono: il dato sulla contagiosità che vede l’indice Rt superiore a 2, il che significa che ogni persona positiva ne contagia a sua volta più di due e il rapporto tra positivi e tamponi eseguiti che è superiore alla media nazionale. Si parla dell’11% locale contro il 9% nazionale.

Anche il direttore generale di Ats Milano Walter Bergamaschi aveva lanciato l‘allarme sull’impossibilità di tracciare tutti i nuovi casi positivi.