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L’anniversario del disastro aereo di Linate

incidente

Oggi, 8 ottobre, ricorre il diciannovesimo anniversario del disastro aereo di Linate.

In quella mattina nebbiosa del 2001, un piccolo aereo privato Cessna entrò per errore nella pista di decollo principale dell’aeroporto e fu investito da un aereo della Scandinavian Airlines che si apprestava a decollare.
Nell’impatto morirono sul colpo gli occupanti del piccolo aereo mentre il volo di linea non riuscì ad alzarsi e andò a schiantarsi contro un edificio adibito allo smistamento dei bagagli, situato sul prolungamento della pista. Il bilancio fu di 118 vittime.
Di solito, la giornata prevedeva una messa in memoria alla Basilica di Sant’Ambrogio ma le regole anti-covid non hanno reso possibile questa opzione. Pertanto alle 10:30 è stata celebrata una messa, accompagnata dal Coro dei Giovani de La Verdi, al Bosco dei Faggi – il memoriale nel parco Forlanini dove è stato piantato un albero per ogni vittima – da monsignor Giuseppe Vegezzi, vicario episcopale della Diocesi di Milano.
Per le ore 20:00 si terrà un concerto gratuito al Conservatorio che si articolerà in tre parti con brani di Pëtr Il’ič Čajkovkij, Edvard Grieg e Igor Stravinskij.

Nel ricordare questo anniversario, la presidente del “Comitato 8 ottobre 2001”, Adele Scarani Pesapane ha detto: “Anche in questa situazione di emergenza siamo riusciti ad organizzare una giornata per noi molto importante, grazie al contributo di istituzioni e sostenitori della nostra realtà. Per noi e per tutti i familiari delle vittime ritrovarci ogni anno al Bosco dei Faggi per un piccolo ma importante segnale di memoria ha un significato profondo ed imprescindibile. Con il cuore e con la preghiera siamo sempre vicini ai nostri 118 angeli e cerchiamo ogni volta di onorarli al meglio”. 

Le indagini accertarono alla base dell’incidente ci fu una concatenazione di cause che includeva:
– le deficienze strutturali dell’aeroporto di Linate come la segnaletica vecchia e non a norma, il radar di terra non operativo e i sensori di rilevamento di invasione di pista disattivati;
– la condizione meteorologica caratterizzata , quella mattina, da una fitta nebbia;
– una serie di errori umani da parte dei piloti del Cessna e dei controllori del traffico aereo.