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Lombardia: il blocco del sistema informatico impedisce la nomina di circa 5.000 docenti

bambino

A due settimane dall’inizio della scuola, il 14 settembre scorso, diversi istituti di ogni ordine e grado a Milano così come nel resto della Regione sono in difficoltà per la mancanza dei docenti previsti.

Questa volta si tratta però di un problema tecnico che ha interessato la piattaforma Sigeco che incrocia disponibilità e preferenze nell’assegnazione dei docenti. Forse per un sovraccarico, il sistema ha subito un guasto tecnico e si è bloccato dallo scorso venerdì.
Ferme dunque le assegnazioni di circa 5.000 incarichi tra materie ordinarie e attività di sostegno.
Per molti istituti questo ritardo coincide con l’impossibilità di avviare il tempo pieno con evidenti ricadute e disagi anche per l’organizzazione delle famiglie.
Per le scuole elementari, inoltre, il problema non è solo di tipo tecnico se si pensa che su 3.500 candidati solo 850 hanno accettato l’incarico. In questo caso la procedura si allunga perché si dovrà prima fare ricorso alle graduatorie per le assegnazioni mancanti e poi ripetere l’operazione anche per gli insegnanti di sostegno.
A detta di Massimiliano Sambruna, segretario di Cisl scuola Milano, serviranno almeno due settimane per riportare la situazione alla normalità.
Ma le carenze di organico non creano solo problemi alla scuola in senso stretto.
Capita, infatti, che molti istituti ospitino attività extra come gli esami di abilitazione alle diverse professioni.
Si è quindi verificato un inconveniente di tipo organizzativo in occasione degli esami che riguardavano la professione di ottico.
La dirigente scolastica di un istituto tecnico di Milano ha dovuto ricorrere a personale esterno – nella ricerca di 5 commissari su 7 – per mancanza di risorse interne per poter avviare una prova non rimandabile.