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Truffa ai danni di un’anziana: 5 persone denunciate e beni sottratti per 300.000 euro

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Le indagini condotte dai Carabinieri del nucleo Radiomobile – Squadra Interventi Speciali coordinate dal pm Marina Petruzzella hanno portato alla denuncia di 5 persone per truffa.

Le accuse sono riciclaggio e circonvenzione di incapace ai danni di una signora milanese ottantenne alla quale sono stati sottratti denaro e gioielli per circa 320.000 euro.

La vicenda ha avuto inizio lo scorso inverno a Cortina quando la signora ha conosciuto un trentenne.
La frequentazione e i contatti tra i due sono poi andati avanti con tanto di regali costosi fatti all’uomo in forma di vestiti e orologi di lusso per un valore complessivo di circa 150.000 euro.
L’abilità dell’uomo era stata tale da arrivare persino a una donazione di 120.000 euro fatta dalla donna a suo favore e regolarmente registrata di fronte a un notaio poi denunciato in seguito all’inchiesta.
Una seconda persona indagata risulta poi essere un amico dell’uomo, anche lui beneficiario della generosità della donna.
A queste azioni si aggiungevano i continui prelievi al bancomat della donna che venivano spesi a beneficio anche di altre persone in shopping, per andare in discoteca e nei locali di lap dance, nei ristoranti di classe e negli alberghi di lusso. In altri casi le somme finivano sul conto corrente dell’uomo che, una volta sequestrato, ammontava a circa 175.000 euro.

Troppi movimenti sospetti, dunque, che hanno messo in allerta i familiari della donna e hanno così consentito l’avvio dell’indagine.
Indagine che ha previsto anche una serie di perquisizioni nelle proprietà immobiliari della donna a Milano e Cortina. Nel corso di queste operazioni gli inquirenti hanno recuperato alcuni gioielli della truffata che stavano per essere riciclati con vendite sottobanco nella gioielleria di proprietà dei genitori del truffatore che, per questo, ora risultano indagati.
Per capire quante persone beneficiassero della truffa ai danni dell’anziana, gli inquirenti hanno monitorato anche il profilo social dell’uomo.
L’indagine ha così permesso di recuperare la quasi totalità della somma sottratta.