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La settimana della moda ai tempi del covid-19: dal 22 al 28 settembre

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Da questa sera, 22 settembre e fino a lunedì 28, Milano ridiventa teatro della settimana della moda.
Unica, per ora, capitale che si apre di nuovo a una manifestazione di questo genere, lo farà nel pieno rispetto delle misure anti covid.

Gli appuntamenti previsti saranno 64 di cui 23 in presenza, distribuiti in diverse location cittadine, e 41 da remoto condivise anche sul sito di Camera Nazionale della Moda Italiana.
In passerella sfileranno le proposte per le collezioni femminili P/E 2021.
Per l’occasione 19 sfilate affiancheranno uomo e donna mentre 4 saranno esclusivamente maschili.

Sarà una settimana interamente dedicata ai grandi nomi del Made in Italy e con il ritorno, solo per questa circostanza eccezionale, di Valentino che, per l’occasione, ha abbandonato Parigi per sfilare il 27 settembre.
Tra le novità attese per questa edizione, anche sfilate a porte chiuse ma trasmesse in televisione e i fashion-film che racconteranno la storia di brand storici del Belpaese.

In segno di solidarietà per la popolazione libanese, duramente colpita dall’esplosione avvenuta nella zona portuale ai primi di agosto, Camera della Moda ha pensato all’iniziativa ‘Spotlight on Lebanese Designers – Cnmi in support of the new generation of Lebanese Talent”, che vedrà protagonisti 7 designer libanesi che parteciperanno digitalmente alla settimana della moda.

Gli spazi de La Permanente accoglieranno l’undicesima edizione del Fashion Hub Market dedicata a 7 brand emergenti. Sempre all’interno della Permanente saranno allestiti i corner ‘Designers for the Planet’ che accoglie 6 brand emergenti del Made in Italy focalizzati sul tema della sostenibilità e ‘Budapest Select’: nell’ambito del programma di mentoring tra Italia e Ungheria che vedrà la presentazione delle collezioni di 5 brand ungheresi.

Per quanto riguarda l’impatto della pandemia, il fatturato è diminuito del 30% rispetto al primo semestre del 2019, con una contrazione particolarmente marcata nel secondo trimestre. Il mese di aprile, nel pieno del lock-down, ha visto il fatturato praticamente azzerato.
Il fatturato si è dimezzato nel mese di maggio mentre a giugno il calo è stato del 36%.
Le esportazioni hanno subito un calo del 28% mentre le importazioni sono diminuite del 14,4 per cento.
Le previsioni per la fine dell’anno sono quindi ribassate a una forchetta tra il -27% e il 31% rispetto al livello del 2019.