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Il primo intervento al cuore in Italia, usando l’endoscopia 3D

endoscopia 3D
Un momento dell'intervento - Fonte foto Adnkronos

Al Policlinico San Donato è stato condotto il primo intervento a una valvola mitrale del cuore usando la tecnica dell’endoscopia 3D.

L’operazione è stata condotta dall’equipe del dottor Marco Diena, responsabile della Cardiochirurgia della struttura nel milanese. L’intervento è stato realizzato praticando due fori e una piccola incisione ed è stato portato a termine attraverso due tubicini simili a quelli dell’endoscopia. Ognuno è dotato di lenti stereoscopiche in grado di captare i segnali l’uno dell’altro. Questi segnali sono poi trasmessi a un monitor.
Il chirurgo, dotato di  occhiali di polarizzazione 3D ha quindi una visione molto dettagliata e pluridimensionale dell’organo che opera.
Si tratta di un intervento meno invasivo rispetto a quelli tradizionali e realizzati “a cuore aperto” tanto che il paziente – un uomo di 53 anni – già il giorno dopo, aveva iniziato la riabilitazione.

Il dott. Diena non è nuovo a interventi ad alto tasso di tecnologia.
Nel 1998, infatti, aveva eseguito un bypass coronarico con l’ausilio dell’endoscopio mentre nel 2001 ha iniziato a operare con l’ausilio del robot daVinci.
Nel commentare questa nuova opportunità di intervento offerta dalla tecnologia, Diena ha spiegato: “Ridurre l’impatto della chirurgia sull’organismo (incisioni minime, minime perdite di sangue, ridotti tempi operatori) significa migliorare la prognosi e il decorso post-operatorio dei nostri pazienti. Se il robot chirurgico è in grado di riprodurre i movimenti delle mani del chirurgo seduto a una consolle, un chirurgo esperto con la nuova tecnologia 3D è più veloce e può sommare la sua stessa unica abilità manuale a un campo operatorio reso perfettamente visibile tutto a beneficio del paziente. Ci avviamo sempre di più verso interventi meno invasivi grazie alla tecnologia, ma anche in questi resta incomparabile il grande valore dell’esperienza e del training del chirurgo”.