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Metodo Montessori: 150 anni fa nasceva la donna che rivoluziono’ per sempre l’educazione pedagogica.

maria montessori

Ecco perche’ anche a distanza di 150 anni dalla nascita di Maria Montessori, il metodo che prese il suo nome e’ ancora cosi’ efficace in tutto il mondo.

Non solo educatrice, ma anche scienziata, filosofa, medico e neuropsichiatra infantile, Maria Montessori rappresenta ancora oggi l’icona del femminismo scientifico di quei tempi e del processo di rivoluzione culturale rispetto all’emancipazione della figura della donna.

Maria Montessori nacque a Chiaravalle (AN) nel 1870, ma presto la famiglia si sposto’ a Roma dove lei intraprese gli studi di medicina e successivamente entro’ nella Clinica Psichiatrica di Roma. Fu dopo aver parlato al Congresso Pedagogico a proposito della necessita’ di separare i bambini con difficolta’ creando appositi istituti per la loro assistenza, che fondo’ la prima Casa del Bambino a San Lorenzo. Era il 1907, e a distanza di soli due anni vennero aperte altre quattro Case del Bambino, il cui metodo pedagogico fu destinato a rivoluzionare radicalmente il sistema educativo tradizionale.

Nel suo “Manuale di Pedagogia Scientifica” del 1914, Maria Montessori di fatto nega la necessita’ di un sistema educativo “rigido” che non distingua il singolo all’interno della comunita’ scolastica. Il metodo Montessori infatti basa la sua pedagogia sull’idea che ogni bambino possiede un potenziale psichico ed intellettivo unico e irripetibile. Ed e’ quindi fondamentale per la sua formazione che cresca in un ambiente in cui possa esprimersi liberamente.

Ampio spazio viene dedicato alla sfera ludica e d’intrattenimento, il gioco viene considerato come uno degli strumenti piu’ efficaci per lo sviluppo della creativita’ infantile. Il bambino viene difatti lasciato piu’ libero di gestirsi autonomamente senza essere costretto a dedicarsi ad un’attivita’ o ad un gioco che lo annoia o non gli piace. Il metodo montessoriano inoltre ritiene fondamentale l’ambiente esterno cosi’ come il lavoro individuale, di gruppo, la sperimentazione, le attività manuali, l’apertura alla realtà extrascolastica.

Tutto ciò appare piuttosto rivoluzionario e innovativo rispetto al sistema tradizionale adottato nelle scuole, quelli montessoriani sono principi ancora molto lontani dalle lezioni rigide e ripetitive dove all’alunno e’ richiesto di attenersi alle consegne dell’insegnante senza discuterle.

Il suo metodo insiste su tre aspetti fondamentali: la liberta’ di scelta del percorso educativo da intraprendere, l’indipendenza, e il rispetto del naturale sviluppo psicofisico del bambino e dell’individualità di ognuno.

Maria Montessori ad Amsterdam

Ad oggi, il metodo Montessori trova attuazione in circa sessantamila realta’ tra gli istituti scolastici di tutto in mondo, con prevalenza nei Paesi Bassi, in Inghilterra, in America e in Germania. I benefici e i vantaggi che risultano dall’aver ricevuto un’ educazione montessoriana sono riscontrabili soprattutto in una maggiore autostima e consapevolezza di se’ che porta al sapersi autocriticare. Il bambino sara’ inoltre piu’ propenso ad ascoltare e ad interagire con gli altri, ed anche in grado di scegliere autonomamente e responsabilmente.

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Maria Montessori verra’ presentato un progetto di rilevante interesse nazionale, sul tema “Maria Montessori: tra storia e attualità. Ricezione e diffusione della sua pedagogia in Italia a 150 anni dalla nascita”.

Il 25 e 26 Ottobre 2020 si terra’ il Congresso Internazionale per celebrare il 150° anniversario dalla nascita di Maria Tecla Artemisia Montessori promosso dall’ Opera Nazionale Montessori in collaborazione con Association Montessori Internationale, Montessori-Pierson Publishing Company e con il Comune di Chiaravalle, presso l’ Angelicum Centro Congressi, a Roma dove relatori e personalita’ italiane e internazionali renderanno omaggio alla filosofia e all’opera Montessoriana.

In un contesto come quello di questo periodo delicato di dibattito sulla questione scolastica, e’ importante ricordare l’impegno civile e la forza con la quale un secolo fa una donna ha lottato per la dignita’ e l’emancipazione di tutto il genere femminile, si è battuta per il diritto allo studio dei piu’ deboli, ha rivendicato l’importanza di proteggere l’infanzia e la responsabilita’ degli adulti verso le nuove generazioni.