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Prende in ostaggio una guardia giurata in Duomo: attimi di terrore a Milano

Duomo

Corre all’interno della cattedrale e minaccia una guardia con il coltello poi lo prende in ostaggio fino all’intervento della polizia.

Sono le 13 di Mercoledi’ 12 Agosto. Un uomo si introduce all’interno del Duomo di Milano dopo essere stato avvicinato e controllato da due poliziotti preposti al pattugliamento della piazza: seduto sulla scalinata d’ingresso il soggetto aveva destato la loro attenzione a causa del suo atteggiamento sospetto.

In pochi secondi e senza alcun preavviso l’uomo  ha iniziato a correre, e dopo aver travolto una guardia giurata in postazione davanti all’ingresso, si e’ introdotto sempre correndo all’interno del Duomo. Una seconda guardia lo ha seguito dentro la cattedrale ma l’uomo giunto sull’altare lo ha minacciato con un coltello a serramanico costringendolo ad inginocchiarsi.

L’ostaggio e’ stato liberato dopo circa 8 minuti di trattativa condotta dalle forze dell’ordine gia’ presenti sul posto, sei uomini della questura di Milano, che sono riusciti a convincere l’uomo a deporre l’arma e liberare l’ostaggio.

L’AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e’ stata immediatamente contattata dalla questura per un ulteriore intervento a supporto delle Forze dell’Ordine, ed e’ giunta subito sul luogo , quando ha provveduto a soccorrere la guardia giurata che ha riportato alcune contusioni ma ha rifiutato il trasporto in ospedale.

L’aggressore e’ stato neutralizzato e condotto presso la Questura dove si e’ svolto l’interrogatorio. L’uomo, cha ha dichiarato di essere di nazionalita’ egiziana, non possedeva alcun documento identificativo con se’ e farneticando ha giustificato l’irruzione nella cattedrale affermando di avere una camera da letto nel Duomo dove voleva recarsi per un pisolino dopo pranzo.

Le generalita’ dell’uomo sono poi state verificate, si tratta di un 26enne nativo Egiziano ma da anni cittadino italiano con un regolare permesso di soggiorno e un’occupazione. L’unico precedente emerso risale a quattro anni fa quando aveva rubato due bottiglie di vino presso un negozio dell’Aereoporto di Malpensa dove era stato arrestato dopo un breve tentativo di fuga.

Il capo del pool antiterrorismo Alberto Nobili ha chiarito che dalle prime indagini condotte dalla Digos non sono emersi elementi concreti che possano far ipotizzare ad un attentato di stampo terroristico, al contrario di quello che si era pensato negli otto minuti di aggressione durante i quali le unità anti-terrorismo in Duomo si erano preparate all’irruzione nel timore di un attentatore.

L’aggressore e’ stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo d’arma e sequestro di persona.