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Milano: la lettera dell’Ordine dei Medici ai vertici della politica e della sanità lombarda

Le preoccupazioni e le richieste espresse dai medici in vista dell’autunno.

Il 7 luglio scorso si è tenuta la riunione del consiglio dell’Ordine dei Medici e degli odontoiatri della Lombardia, Omceo.
È stata l’occasione per fare il punto sulla situazione presente e futura dell’epidemia di covid-19 in Lombardia. A destare preoccupazione, infatti, è il possibile scenario che caratterizzerà l’autunno 2020 quando si tratterà di fare i conti anche con l’epidemia di influenza stagionale.
In questi mesi si è più volte ipotizzato che i sintomi delle due malattie tenderanno a sovrapporsi nel corso della stagione fredda rendendo così complicata la diagnosi.
Sempre questi ultimi mesi hanno invece mostrato come la tempestività sia uno dei fattori di successo nella lotta al virus.
Alla luce di queste preoccupazioni, il Consiglio ha deciso di redigere una lettera con delle richieste precise sul cosa fare e come. È stata indirizzata a tutti gli interlocutori politici, dall’assessore regionale al welfare Giulio Gallera al sindaco di Milano Giuseppe Sala così come alle ATS (le Agenzie di Tutela della salute, ndr).

La lettera si presenta sotto forma di un elenco di richieste, la più importante delle quali è la necessità di monitorare il territorio. Servono, secondo i medici, linee guida regionali precise e univoche per isolare i focolai epidemici ed effettuare i tamponi in tempi rapidi.
Allo stesso modo sono da rafforzare le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale, ndr) in vista dell’assistenza domiciliare per evitare il sovraccarico degli ospedali.
Nella stessa direzione si collocano altre richieste esplicitate come la fornitura adeguata di dispositivi medici e la richiesta di vaccinazione obbligatoria contro l’influenza per tutto il personale sanitario.
Da ultimo si sottolineano l’importanza di evitare la presenza in studio dei pazienti con il ricorso alla tecnologia per la certificazione della malattia e le ricette per i medicinali e la necessità di snellire la burocrazia.