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Asili nido, l’allarme di Confcommercio: “Rischia di sparire il 40% delle strutture prviate”

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Confcommercio e Assonidi lanciano un allarme riguardante asili nido e scuole d’infanzia privati. “Il 40% delle strutture, nel giro di 1-3 mesi al massimo – spiega Federica Ortalli, presidente di Assonidi – rischia la chiusura definitiva. I costi di gestione tra stipendi del personale, locazione e utenze, senza un introito non si possono onorare. Siamo micro-piccole imprese vicinissime al collasso”.

Per questo Assonidi ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Le famiglie – sottolinea Federica Ortalli – non ritroveranno quello che hanno lasciato. Potrebbero non trovare nidi e scuole d’infanzia, perché questa crisi li ha travolti, potrebbero non ritrovare gli educatori, perché il calo dei bambini imporrà soluzioni drastiche sul personale educativo. Troveranno ancora gestori pieni di passione. Operatori che adesso si sentono trascurati dalle istituzioni. In questo periodo di chiusura siamo al lavoro per far sentire la nostra voce forte e risoluta. Gli asili nido privati devono poter continuare a svolgere la loro funzione”.