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Appello di Giorgia Benusiglio per i tamponi

Giorgia Benusiglio

Riportiamo la testimonianza di Giorgia Benusiglio, dalla sua pagina Facebook. Giorgia è un’attivista contro il consumo di droga e fa da anni sensibilizzazione nelle scuole e sui media. Qui denuncia le difficoltà che si incontrano per potersi far prendere in carico e curare in questo momento di emergenza, anche per chi ha sintomi e situazione a rischio come lei.

“Non è vero che ti fanno il tampone se sei sintomatico… te lo fanno solo se ti ricoverano. Io continuo a non stare bene, oggi la tosse secca è peggiorata e ho un po’ di affanno nella respirazione. Sono immunodepressa (quindi un caso a rischio) e vivo con un’altra persona.

Abbiamo chiamato il numero verde che ha voluto avere le nostre generalità al telefono e basta, dicendoci poi di chiamare il 112, a sua volta il 112 ci ha fatto chiamare la ATS (in quanto loro si occupano solo delle emergenze) che ci ha detto di chiamare la guardia medica. Una volta contattata la guardia medica, ha cominciato a prescrivere (senza chiedere alcun tipo di informazioni sulla mia storia clinica, se fossi allergica a farmaci, se già usassi medicinali, per non essere vittima di controindicazioni) una serie infinita di farmaci tra cui Aulin e Tachipirina per 2 volte al giorno per 6 gg. UN ANTIBIOTICO (a nostra libera scelta). Alla domanda di Beppe: “quale antibiotico? Perché la ragazza è allergica e può assumere solo Ciproxin” La risposta: “va bene anche l’Augmentin perché è meno forte” Poi: “prendi qualcosa per la tosse, o Fluimicil o Bisolvon… è uguale” e uno sciroppo di cui non ricordo il nome che serviva come broncodilatatore.

La telefonata si conclude con Beppe che chiede al medico: “me la fa lei la ricetta per questi farmaci?” Risposta: “No, sono tutti farmaci da banco” Beppe fa notare che l’Aulin e l’antibiotico hanno bisogno di ricetta.
A questo punto il dottore dice di andare in farmacia e dire che ci mandava la guardia medica e che se il farmacista avesse fatto problemi poteva contattarlo telefonicamente che ci avrebbe parlato lui.
CIOÈ CONSIGLIA DI ANDARE IN FARMACIA A UN POSSIBILE CONTAGIATO! Vi rendete conto?
Credo non sia accettabile soprattutto in questo periodo che la guardia medica con un caso come il mio non venga a visitarmi e mi prescriva una terapia telefonica totalmente errata che avrebbe potuto arrecarmi grossi danni.

Ma io dico, per fortuna che un po’ di cultura e di esperienze in sto campo ce l’ho… e al posto di ascoltare le direttive della guardia medica, ho contattato i miei medici di Niguarda che ovviamente mi hanno totalmente vietato di assumere quanto prescritto.

HO I SINTOMI DEL CORONAVIRUS CHE SONO MOLTO SIMILI A QUELLI DI UNA BRUTTA INFLUENZA, (Capisci che si tratta di una piuttosto che dell’altra solo quando il quadro clinico peggiora e può accadere nel giro di poche ore) solo allora se il tuo saturimetro (misura ossigeno) è sotto i 90 e i polmoni sono già compromessi… ti vengono a prendere in ambulanza, TI FANNO IL TAMPONE E TI RICOVERANO.

MORALE DELLA FAVOLA NON MI HANNO FATTO IL TAMPONE, BEPPE È AL MIO FIANCO, si sta prendendo cura di me e del virus, nella speranza che anche a lui non insorgano sintomi.

Ancora non mi spiego come mai alcuni personaggi noti (calciatori, politici etc..) sapessero di essere positivi grazie al tampone anche se asintomatici.
VIVIAMO IN UNO STATO CON LA PIÙ ALTA TASSAZIONE DI TUTTA EUROPA. LA SANITÀ È PER TUTTI, NON DOVREBBERO ESISTERE PAZIENTI DI SERIE A E PAZIENTI DI SERIE B.”

Qui il post originale sulla pagina Facebook di Giorgia Benusiglio.