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La Biblioteca Braidense lancia l’allarme: tra due anni resterà un solo bibliotecario

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Il direttore generale della Biblioteca Braidense, James Bradbury, ha lanciato l’allarme riguardo alla situazione all’interno non solo della struttura in Brera, ma anche di tutte le altre in Italia. In particolar modo il nodo della questione è la mancanza di fondi e di personale per garantire un buon servizio, ragion per cui sarebbe fondamentale avere un supporto dai privati laddove lo Stato non sembra potere o volere intervenire.

Secondo quanto sottolineato da Bradbury, quindici anni fa i dipendenti della biblioteca erano 145, oggi sono 54 e tra due anni arriveranno a 27. Tra i 32 bibliotecari che erano presenti nel 2005, tra due anni ne resterà uno solo.

“Siamo la terza biblioteca nazionale del Paese dopo Roma e Firenze, abbiamo un milione e mezzo di volumi e, nel 2019, abbiamo accolto 125 mila frequentatori – dice Bradbury -. Esclusi i costi del personale, la biblioteca necessita di sei-settecentomila euro all’anno. I contributi statali arrivano ma non bastano, e sono spesso finalizzati a progetti speciali, come, recentemente, la climatizzazione e l’automatizzazione. Vado a Roma a chiedere aiuto e mi sembra di essere un paziente di pronto soccorso a cui dicano: ti lamenti perché hai perso un braccio? Ma qui c’è gente che non ha né braccia né gambe”.