Home Arte Alex Prager: la fotografa made in LA è in mostra a Milano

Alex Prager: la fotografa made in LA è in mostra a Milano

Alex Prager
Alex Prager

La Fondazione Sozzani in Corso Como 10 a Milano ospita la personale della fotografa Alex Prager, Silver Lake Drive, fino al 6 gennaio 2020

Alex Prager
Alex Prager

I primi 10 anni di carriera della fotografa e regista statunitense Alex Prager si condensano nella mostra della Fondazione Sozzani a cura di Nathalie Herschdorfer. Il titolo dell’esposizione,  Silver Lake Drive (un quartiere di Los Angeles – Ndr), fa riferimento all’omonima raccolta di fotografie che l’artista ha pubblicato nel 2018, ma è anche una dichiarazione artistica: nei lavori della Prager c’è tanta “americanità”, ogni scatto è il tentativo di catturare l’essenza più conturbante della società statunitense. 

Alex Prager
Alex Prager

Colori saturi, grandi formati e soprattutto donne protagoniste: sono questi gli elementi che creano la miscela artistica di Alex Prager, influenzata dalla lunga tradizione fotografica di William Eggleston, Diane Arbus e Cindy Sherman, capaci di scovare l’inaspettato nel quotidiano. I personaggi femminili delle sue fotografie sono sempre colti in un attimo di sospensione che crea subito un enigma, una storia non risolta, un immaginario che ricorda le atmosfere di Hitchcock. Le donne di Alex Prager sono protagoniste di scene surreali eppure quotidiane, per le quali l’estetica diventa un elemento simbolico. 

Un’altra peculiarità della sua fotografia è la capacità di Alex Prager di individuare i suoi soggetti all’interno di scene affollate, facendo capire perfettamente allo spettatore l’oggetto della sua attenzione: lo sguardo è traghettato verso i personaggi femminili, silenziosi eppure magnetici. Ma la Prager concentra la sua energia creativa anche nel mondo del cinema e del linguaggio video, in una città come Los Angeles che è il fulcro dell’industria cinematografica. L’enigma racchiuso nelle sue fotografie ha così la possibilità di diventare una storia, raccontata con l’ausilio di musica e movimenti di camera. Nascono così i cortometraggi Despair, del 2010, La Grande Sortie, del 2016. 

 Alex Prager nasce a Los Angeles nel 1979, dove, all’età di 21 anni, trova le sue prime ispirazioni creative che scelgono molto presto la fotografia come principale forma espressiva. Sono tante le influenze artistiche con cui la giovane fotografa si confronta, dai lavori di William Eggleston a quelli di Diane Arbus, Henri Cartier-Bresson e Cindy Sherman. La Prager è considerata oggi una delle fotografe contemporanee più importanti, capace di evocare mondi ammalianti e complessi con un semplice scatto.

Info e orari su: http://fondazionesozzani.org/it