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Mensa dei poveri, chiesti quasi settanta rinvii a giudizio

L’inchiesta Mensa dei poveri si è chiusa con una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di quasi settanta persone da parte dei pm di Milano. Tra i nomi ci sono anche l’ex consigliere comunale Pietro Tatarella e l’ex consigliere regionale Fabio Altitonante. L’inchiesta riguarda le presunte tangenti tra il mondo politico lombardo e quello imprenditoriale, in un’organizzazione il cui vertice viene ritenuto essere Nino Caianiello, ex coordinatore di Forza Italia a Varese.

I tre sono accusati di associazione a delinquere, così come l’imprenditore Daniele D’Alfonso. Il lavoro dei pm ha portato alla richiesta (accolta) di 43 misure cautelari nel maggio scorso. Un mese fa è invece stata arrestata, finendo ai domiciliari poi revocati dal Tribunale di Sorveglianza, l’ex eurodeputata Lara Comi insieme all’ex direttore generale di Afol, Giuseppe Zingale. Per questa seconda parte dell’inchiesta, le richieste di rinvio a giudizio dovrebbero arrivare con il nuovo anno.