Home clima Bikeconomy: “Che cos’è l’economia del mondo a due ruote?”

Bikeconomy: “Che cos’è l’economia del mondo a due ruote?”

Bikeconomy

Si è tenuta, lunedì 25, presso Officina 22 di Barabino & Partners, la conferenza di presentazione del libro Bikeconomy, con gli autori Gianluca Santilli e Pierangelo Soldavini che hanno illustrato come il mondo della bicicletta, in Italia ed all’estero, ha avuto un incremento senza pari, coinvolgendo differenti segmenti produttivi.

Il concetto della bicicletta rimane sempre quello di un telaio, un manubrio, una sella, dei pedali e una catena che la fanno muovere in maniera diversa, nonostante due secoli di vita, perché è davvero una piattaforma come la si intende oggi, nel senso che abilita moltissime realtà. Quasi sempre considerata un mezzo di trasporto, senz’altro sarà un mezzo di trasporto che nelle città del futuro necessariamente ci dovrà essere, non dovremmo andare tutti in bicicletta ma la bicicletta farà parte di una mobilità urbana che sarà fatta di tanti mezzi non necessariamente come oggi, a quattro ruote e a motore.

Legati alla bicicletta ci sono i territori che hanno saputo sfruttare questa possibilità, estendendo al turismo nuove opportunità, una piattaforma di benessere che ha un valore anche perché previene le patologie soprattutto per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, il diabete, impattando così anche sul segmento della salute e della sanità. Poi esiste la mobilità condivisa, la mobilità logistica, pensate anche solo al numero delle consegne di piccolo peso che oggigiorno sono affidate a vettori che inquinano e spesso sono carichi al 40% delle loro possibilità.

La bicicletta è un mezzo di divertimento, di libertà, di indipendenza, di autonomia che implicitamente genera numeri per l’economia della bicicletta che in Europa è di almeno 150 miliardi di euro ma si stima possano essere 500, per l’Italia si parla di 12 miliardi con 3 miliardi rivolti al turismo.

Dunque un’opportunità enorme se la si considera come una piattaforma, quindi la bicicletta non solo vista come oggetto ma come qualcosa al centro dell’attuale dimensione di mobilità, con il vantaggio di aumentare l’indotto dell’ industria italiana che si rivolge a questo segmento con grande interesse. Presente infatti alla conferenza anche Vincenzo Russi, Ceo di e-Novia, realtà milanese che sforna in tutto il mondo tecnologia ed idee, esportate molto anche all’estero. In ambito agonistico ha fornito supporto al team Sky durante la Parigi-Roubaix attraverso la fornitura di un sistema intelligente in grado, grazie a sensori e attuatori governati da sistemi esperti di intellignza artificiale, di consentire ai professionisti che volano nella foresta di Aremberg (il suolo è composto da pietre) a 60 all’ora a cavallo di una bicicletta che pesa circa 7 Kg,consentendo ai corridori di concentrarsi solamente su se stessi contemplando una stabilità completamente diversa rispetto a prima.

Sostanzialmente facendo il minimo sforzo, ovvero lo sforzo della pedalata che oggi può essere davvero minimo, grazie anche alla bicicletta a pedalata assistita (eBike), si migliora in automatico il clima e l’ambiente, aiutando tutto quello che ruota attorno alla propria salute ma anche alla salute altrui perché sappiamo che tipo di problematiche si pongono in essere quando ci si muove con veicoli non esattamente ecologici. Si aiuta il turismo, si aiuta la propria città a diventare un po’ più Smart e quindi ad attrarre su questa tutta una serie di potenziali investimenti spaventosi, tipo ciclovie o piste ciclabili, come avviene in altre metropoli quali Londra, Parigi, New York, Madrid e molte altre realtà, anche minori.

Per chi volesse ascoltare tutte le argomentazioni che ruotano intorno al mondo della bicicletta, lo può fare al link sottostante.