Home Città Metropolitana Cronaca Omicidio Macchi, Binda assolto in appello: non ha ucciso la ragazza

Omicidio Macchi, Binda assolto in appello: non ha ucciso la ragazza

Nella foto d'archivio, Lidia Macchi, la studentessa scomparsa e poi trovata morta, Varese, 7 gennaio 1987. Ansa/Olpix

L’omicidio di Lidia Macchi torna a non avere un colpevole. I giudici della prima Corte d’Assise d’appello di Milano hanno assolto Stefano Binda, ribaltando la condanna all’ergastolo comminata in primo grado riguardante un caso avvenuto nel lontano 1987 e che 32 anni dopo, per la giustizia italiana, non ha oggi un colpevole.

Lidia Macchi fu uccisa in bosco a Cittiglio, in provincia di Varese. Lo stesso Binda, oggi 51 anni, si è sempre dichiarato innocente e lo ha fatto anche ieri con una dichiarazione spontanea davanti ai giudici. “Io non so nulla di quella sera: ero a Pragelato, solo quando sono tornato ho saputo della scomparsa. Sono estraneo ai fatti e a tutti gli addebiti”, dice, così come ha smentito di aver mai inviato alcuna lettera ai familiari. Il procuratore generale aveva invece chiesto la conferma della prima sentenza.