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Nidi gratis a Lissone per il quarto anno consecutivo

Il Comune di Lissone conferma l’adesione per il quarto anno consecutivo a “Nidi gratis”, una misura che prevede l’erogazione da parte di Regione Lombardia di “buoni di servizio” finalizzati ad azzerare la retta pagata dalla famiglia per nidi pubblici o per i posti acquistati presso nidi privati e convenzionati con il Comune, integrando di fatto le agevolazioni tariffarie già previste e applicate in base a regolamenti sull’ISEE.

Come già accaduto negli anni precedenti, l’adesione a “Nidi Gratis” è subordinata all’impegno del Comune di Lissone a non aumentare le rette a carico delle famiglie fino alla scadenza della misura stessa (luglio 2020) e a provvedere a qualsiasi altro adempimento richiesto dalla Regione Lombardia per l’anno scolastico 2019/2020.

La misura “Nidi Gratis” prevede quali beneficiarie le famiglie con residenza nella Regione Lombardia per entrambi i genitori, ISEE ordinario uguale o inferiore a 20mila euro, genitori occupati o disoccupati a condizione che abbiamo sottoscritto un Patto di Servizio Personalizzato (PSP) ai sensi del D.lgs. 150/2015 e che fruiscano di percorsi di politiche attive del lavoro o con Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID).

Oltre che per le famiglie frequentanti il nido comunale Tiglio, sarà possibile accedere alla misura “Nidi Gratis” anche per chi frequenta i seguenti nidi privati con posti in convenzione: Bimbi & co, Happy Children, Pianeta dei bambini, Piccolo lord, Piccolo principe e il micro nido Piccoli Passi di Lissone, Bum Bum di Biassono-Desio-Monza e il Club degli alveari di Vedano al Lambro-Monza.

Durante l’annualità scolastica 2017/2018, sono state ammesse e finanziate alla misura “Nidi Gratis” da Regione Lombardia 96 domande pervenute da Lissone, 50 delle quali arrivate dall’asilo comunale Tiglio e 46 presentate dagli asili nido privati convenzionati, per un importo erogato complessivo di poco superiore a 272mila euro.

L’adesione a questa misura regionale si aggiunge ad altri aiuti comunali già previsti da diversi anni per le famiglie in difficoltà e con bambini piccoli, in particolar modo per favorire l’inserimento di bambini/e al nido, per promuovere l’occupazione femminile con la conciliazione famiglia/lavoro e per sostenere le famiglie in un momento di particolare fragilità economica e sociale.