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Salvini anticipa gli arresti ma in sette mancano ancora all’appello: irritazione delle Procure coinvolte

“Si erano fronteggiati a Prato con coltelli e pistole per il controllo della prostituzione: dieci cinesi, tra cui sei clandestini, sono stati arrestati. Grazie ai Carabinieri! Nessuna tolleranza per i delinquenti: per loro la pacchia è finita!”. E’ il messaggio con cui il vice premier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha anticipato attraverso i social network un’operazione in corso da parte della Procura a danno dei malviventi coinvolti nei fatti descritti dal Ministro.

Una circostanza che si era già verificata nel dicembre scorso, quando il procuratore capo di Torino, Armando Spataro, si lamentò per i medesimi avvenimenti. Stavolta è il procuratore di Monza, Luisa Zanetti, a rispondere con una nota: “L’operazione, coordinata dalla procura di Monza è tuttora in corso: l’anticipata pubblicazione della notizia espone a rischio il buon esito della stessa”. Non si è pronunciata, ma è comunque filtrata una certa irritazione, la Procura di Prato coinvolta allo stesso modo nell’operazione. Ad oggi gli arresti sono stati soltanto tre rispetto alle dieci misure cautelari eseguite, il che significa che in sette non sono ancora stati raggiunti.