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Ruby Ter, si ricomincia. La difesa: “La morte di Imane Fadil ci danneggia”

E’ tornato oggi in aula con una nuova udienza il processo Ruby Ter, pochi giorni dopo la notizia della morte di Imane Fadil, la modella che risultava essere una delle testimoni chiave della vicenda. L’avvocato Federico Cecconi, legale dell’ex premier Silvio Berlusconi (imputato insieme a Roberta Bonasia per un presunto versamento da 80mila euro in cambio di una testimonianza favorevole sul caso) ha dichiarato a margine dell’udienza che “a livello tecnico-processuale la morte di Imane Fadil ci danneggia perché le sue dichiarazioni entrano direttamente nel processo e non possiamo fare il controesam. Quando muore una persona la massima forma di dolore non è un’espressione retorica”.

Il giudice Giuseppe Fazio ha preso atto dell’assenza della 34enne, che risultava tra le parti civili. Tra domani e dopodomani è attesa l’autopsia del corpo della donna.

Nel frattempo il gip di Genova ha respinto la richiesta di querela per 178 persone querelate da Karima El Mahrough per gli insulti ricevuti sui social network. Secondo quanto riportato nel provvedimento, infatti, le espressioni riportato pur in un linguaggio “talvolta scurrile”, esprimono “una profonda indignazione per la manipolazione e la negazione di condotte giudizialmente accertate”.