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Manifesti anti-abortisti davanti alla Mangiagalli

Le associazioni cattoliche Pro Vita e Ora et Labora hanno esposto davanti alla clinica Mangiagalli di Milano un cartellone contro l’aborto. “Non fermare il suo cuore. Avrà il tuo sguardo, il tuo sorriso, e sarà coraggioso perché tu lo sei”, recitava lo scritto posto davanti alla struttura ospedaliera. Il cartellone è stato coperto però dal gruppo “Donne democratiche, appartenente al Pd, con altri due cartelli: “194 è una legge di Stato” e “Viva la libertà”.

Le due associazioni hanno però annunciato battaglia: faranno infatti un esposto contro chi ha oscurato il manifesto. “Noi lamentiamo che sia stata lesa la libertà di espressione e lamentiamo anche un danno economico, perché abbiamo pagato 1.800 euro per l’affissione di quel manifesto e c’è l’autorizzazione del Comune di Milano – dice Giorgio Celsi di Ora et Labora ad AdnKronos Salute -. Chi si prende l’arroganza di metterci un lenzuolo sopra pensi a tutelare la vita”.

La risposta è arrivata sempre ad AdnKronos Salute da Alessandra Kustermann, primaria della Mangiagalli: “Ritengo che coprire quel manifesto sia stata un’operazione giusta. Hanno annunciato un esposto. Che denuncino pure. Il manifesto è stato solo coperto, non stracciato. Non è illegale coprire un manifesto offensivo contro le donne e che suscita dolore in chi affronta con fatica un’interruzione volontaria di gravidanza”.