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Sentieri di Celluloide: Mark il poliziotto

Sentieri di Celluloide

Joe Denti – Narratore della storia del cinema

– Milano nel cinema –

“MARK IL POLIZIOTTO”

“Il mio successo lo attribuisco al fatto che non parlo molto così non rischio di sbagliare. Non ho paura di fare l’attore senza usufruire della controfigura, sono stato aiutato molto dal servizio militare nei paracadutisti. Lo sport mi interessa in tutte le sue discipline.”

(Franco Gasparri)

Luc Merenda, Maurizio Merli e Franco Gasparri, si possono considerare i tre moschettieri del poliziesco italiano degli anni ’70. Un terno vincente nel portare sul grande schermo l’immagine del commissario di polizia dal pugno di ferro, dai modi spicci e brutali, nello stile: “Callaghan”, in lotta contro la malavita organizzata e spesso in contrasto con le istituzioni. A Franco Gasparri si deve il merito di aver trascinato nelle sale un nutrito pubblico femminile, avendone conquistato il cuore e la fantasia, grazie alla sua accentuata bellezza, che lo consacrò indiscusso divo dei fotoromanzi della “Lancio”, diffusissimi negli anni 60.

Nel 1975, Stelvio Massi, uno dei registi più rappresentativi del poliziesco italiano, dopo il successo ottenuto nel dirigere Tomas Milian in: “Squadra volante”, trova nel trentasettenne Gasparri, tutte le caratteristiche per affidargli il ruolo del commissario Marco Terzi in: “Mark il poliziotto”, primo capitolo di una fortunata trilogia. Nel cast, Lee J. Cobb, maschera che non fallisce mai, Giorgio Albertazzi che si prende una pausa lontano dai palcoscenici teatrali, è Juan Carlo Duran, campione europeo dei pesi medi.

Il giovane commissario Mark Terzi, della Squadra Narcotici di Milano, è convinto che il rispettabile avvocato Benzi, noto industriale meneghino sia in realtà al vertice di una potente organizzazione di trafficanti di droga. Le sue indagini verranno ostacolate sia per le barriere legali e politiche che coprono le attività dell’avvocato, sia per la scia di morti che la “Gang” dissemina sul suo cammino.  I suoi superiori gli impediscono la piena libertà d’agire a causa dei suoi metodi e viene sospeso dal servizio. Mark, alimentato dalla sua tenacia e fiuto investigativo scoprirà il luogo in cui Benzi smercia la droga occultandola dentro innocui “souvenir”, e dopo un lungo e rocambolesco inseguimento ferma la fuga dell’industriale consegnandolo alla giustizia.

La notorietà di Franco Gasparri, all’apice del suo successo, viene falciata da un tragico incidente stradale. Il 4 giugno 1980, alla guida della sua moto, una Kawasaki 900, perde il controllo del mezzo, conseguenza di una rovinosa caduta, in seguito alla quale rimase paralizzato e condannato sulla sedia a rotelle, interrompendo prematuramente la sua carriera da attore.

Stelvio Massi, regista particolarmente versato all’azione, conferma le sue doti mettendo in scena un poliziesco decisamente meno truce e violento della media, ma ricco di situazioni adrenaliniche vissute attraverso sequenze spettacolari di inseguimenti e sparatorie. Il film, con le musiche composte da Stelvio Cipriani, si apre in via Melchiorre Gioia in una Milano illuminata da un tiepido sole primaverile, per poi proseguire nel pedinamento un losco individuo, uscito dal carcere di San vittore, che verrà assassinato in Piazza XXIV maggio. Mark, nelle sue indagini, “batterà” in: via Valfurva, Ripa di Porta Ticinese, Viale Ca’ Granda, l’Alzaia Naviglio Grande, Piazza Santo Stefano è l’Ippodromo del Galoppo. La strada dove Mark, scende dell’auto e sale al volo sull’ ambulanza che sospetta sia usata per un trasferimento illecito di droga è Viale Fulvio Testi. Il tratto autostradale dove avviene lo scambio di denaro e droga è la tangenziale est, all’altezza di Cologno Monzese. Il luogo dove Mark blocca e uccide il killer della organizzazione malavitosa è quello all’Idroscalo di Milano, in via Circonvallazione Idroscalo, a Segrate.

La scena culto, che non ha nulla da invidiare alla calligrafia filmica di Don Siegel, padre dell’ispettore Callaghan, interpretato da Clint Eastwood, è stata realizzata in via Antonio Bordoni, a Pavia, dove ha sede la UBI Banca – Monte dei Pegni.  Il manifesto del film è stato realizzato da Rodolfo Gasparri, padre dell’attore, pittore e cartellonista cinematografico, che realizzò tutti i manifesti delle pellicole interpretate dal figlio. Stelvio Massi e Franco Gasparri torneranno a girare insieme in: “Mark il poliziotto spara per primo” e “Mark colpisce ancora”.

Ma questa è un’altra storia…

“A ben Arrivederci”

Joe Denti