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Manita dell’Inter al Genoa, Joao Mario strepitoso

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L’aveva detto Luciano Spalletti a proposito del turnover applicato alla squadra per la partita interna di oggi con il Genoa: “sarà comunque l’Inter a scendere in campo”. E così è stato. I liguri quest’anno non sono certo compagine facile da affrontare, come dimostrano i loro risultati: non dimentichiamo che sono l’unica formazione finora in Europa ad aver portato via punti alla fantascientifica Juventus… Proprio nel recupero di campionato di mercoledì scorso i rossoblù avevano perso sempre sul prato del Meazza contro il Milan solo all’ultimo minuto. Ma oggi non c’è stata storia, l’Inter ha segnato subito e ha controllato agevolmente la partita pur con in campo numerose riserve. Che tali non si sono dimostrate ma hanno giocato come i titolari che sostituivano.

Il risultato non è mai stato in dubbio. L’Inter ha avuto subito un’occasione con Lautaro Martinez e già al 14′ era in vantaggio grazie a Gagliardini, bissato due minuti dopo da Politano. Due a zero e match già indirizzato. Per la statistica, erano 22 anni che l’Internazionale non segnava due gol con due giocatori italiani nei primi 20′ di gioco. Il Genoa non molla comunque, cerca di restare in partita, fa vedere anche buone cose, all’Inter di oggi riesce tutto bene: gioca, crea occasioni, segna.

Il 3-0 arriva all’inizio del secondo tempo, al 49′, ancora con Gagliardini, lesto a ribadire in rete un pallone che danzava nell’area piccola. Anche con i tre punti acquisiti, la formazione di Spalletti non perde l’abitudine di fare gol nel finale. Al 91′ Joao Mario segna con un tiro da fuori, suggellando una partita perfetta. E il vero capolavoro è stata la capacità dell’allenatore di recuperare un giocatore di questo livello quando sembrava ormai solo un separato in casa. A pochi secondi dalla fine segna anche Naingollan, al rientro dopo l’infortunio procuratosi nel derby, che mette in rete di testa su assist di Joao Mario.

5-0 finale colto in scioltezza e senza il capitano Icardi fuori a riposare. Martedì sera arriva a San Siro il Barcellona per una partita fondamentale in chiave europea. Ma questa è un’altra storia, è la Champions League e ci vorrà molto di più per portare a casa un risultato positivo.