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VII Dialogo: “Attorno a Ingres e Hayez. Sguardi diversi sulle donne di metà Ottocento”

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odalisca Hayez

Dopo tre anni si conclude il riallestimento delle 38 sale della Pinacoteca di Brera attraverso cui sarà possibile ammirare le opere in una prospettiva innovativa allineata agli standard internazionali.

Per l’occasione, la mostra, a cura di Isabella Marelli, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi, metterà in luce un capolavoro della Pinacoteca di Brera, un’opera di Francesco Hayez: Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri.

Commissionato dal figlio della nobile nel 1847, il Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri (olio su tela, cm 117 x 92) fu consegnato da Francesco Hayez, alla famiglia nel 1849, solo due anni dopo.

L’opera vuole essere messa a confronto con altri tre capolavori artistici ospiti della Pinacoteca di Brera: il Ritratto di Madame Gonse di Jean-Auguste-Dominique Ingres (influenzato dai dipinti di Raffaello, con una grande attenzione alla psicologia del personaggio) del Musèe Ingres di Montauban, il Ritratto di Selene Taccioli Ruga di Francesco Hayez e il busto in gesso di Lorenzo Bartolini Ritratto di Anna Maria Virginia Buoni Bartolini, entrambi provenienti da collezioni private.

Un confronto tra opere per offrire una riflessione sulla figura femminile intorno alla metà dell’Ottocento, tutti e tre i pittori si sono concentrati sulla rappresentazione caratteriale del personaggio.

I capolavori presentati per la mostra: Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri, l’Odalisca e la Malinconia di Hayez sono opere celebri del romanticismo lombardo con chiari riferimenti a Raffaello e Tiziano; nelle nuove sale della Pinacoteca sarà possibile inoltre ammirare il Ritratto di Giuditta Pasta e La derelitta di Giuseppe Molteni che nella storia della critica d’arte si sono sempre contrapposte a quelle di Hayez.