Home Città Metropolitana Cronaca Sala: favorevoli agli sgomberi ma attenti anche ai bisogni

Sala: favorevoli agli sgomberi ma attenti anche ai bisogni

Sala

Nella notte tra sabato 1 e domenica 2 settembre 2018 un centinaio di attivisti del residence sociale “Aldo dice 26X1” ha occupato uno stabile, di proprietà Alitalia, a Sesto San Giovanni in Piazza Don Mapelli. Il sindaco di Sesto, Roberto Di Stefano, insieme ai cittadini ha chiesto l’intervento della Questura e della Prefettura di intervenire per sgomberare l’edificio e di denunciare gli organizzatori. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato la circolare del Viminale contro le occupazioni abusive: “Noi non siamo certamente contrari agli sgomberi quando si possono fare, anzi nell’ultima nostra fase ne abbiamo fatti eccome. Però rimane il fatto che in ogni sgombero bisogna esaminare la condizione degli occupanti”.
Conclude: “Quando ci sono minori, persone con gravi disagi, non si può che tenerne conto. La nostra linea non cambia, siamo certamente favorevoli a ristabilire la legalità ma non possiamo girarci dall’altra parte rispetto al bisogno. Ogni singolo caso va valutato”.
Più duro l’intervento dell’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino pubblicato sulla sua pagina Facebook: “Invece di perseguitare gli italiani poveri – scrive Majorino – ribalti Aler & C. e metta a disposizione soldi per un gigantesco piano di recupero delle case vuote”.
Ed ancora: “La direttiva di Salvini, e non è un’uscita sui social, sugli sgomberi immediati degli abusivi è folle perché avviene senza alcun tipo di soluzione alternativa offerta a enti e istituzioni che già spesso si fanno in quattro per tentare di liberare alloggi occupati senza creare nuovi senzatetto. E poi, scusatemi, ma il governo non doveva occuparsi degli ‘italiani poveri?’ Perché in vari casi si tratta di italiani, italianissimi. Che evidentemente vengono già dimenticati quando non c’è di mezzo il migrante. A volte gli sgomberi sono indispensabili – conclude Majorino – ma quando c’è di mezzo il delinquente, non la mamma coi bambini”.
Il presidente della regione Attilio Fontana è invece dello stesso parere del Ministro Matterò Salvini: “Mi auguro che ci sia un’intensificazione di queste operazioni di sgombero. Lo dicevo anche in campagna elettorale: la prima richiesta – ha sottolineato Fontana – che mi è stata posta dagli abitanti per bene delle case Aler era quella di contribuire a ripristinare la legalità perché per loro era più importante ricominciare a vivere tra persone che rispettano la legge piuttosto che rimettere a posto una facciata. Vivere in quelle case nella situazione odierna è molto difficile. Forse qualche radical chic dovrebbe andarci a vivere per qualche ora”.