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La Bugatti di Lego Technic al Gp Monza

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“Abbiamo fuso due brand unici, che hanno messo a disposizione i loro migliori ingegneri, designer e costruzioni. Il risultato è la dimostrazione che con Lego non ci sono limiti”. Così viene presenta da Paolo Lazzarin general manager di Lego Italia.
Un lavoro di circa tredicimila ore, primo modello Lego in scala 1:1 in grado di muoversi. Come? Attraverso 2.300 mini motori elettrici, in grado di erogare 92 Nm di coppia motrice e 5,3 CV di potenza massima: solo 1.495 CV in meno della Chiron originale. Lungo 4,54 metri, il veicolo raggiunge una velocità di 20 km/h. Per ottimizzarlo sono servite oltre tredicimila ore di lavoro: dettagli funzionanti unici, dallo spoiler posteriore estraibile ai gruppi ottici, arrivando ai particolari interni come il volante estraibile e il tachimetro. Oltre un milione di pezzi impiegati per un peso di 1.500 kg. Ruote ed emblemi originali.
Avvicinandosi si possono scorgere i dettagli, assemblati dal team di ‘mastri costruttori’ guidato dal ceco Lubor Zelinka. Dal 6 al 9 settembre la supercar verrà esposta in piazza Gae Aulenti a Milano.
Lena Dixen, Senior Vice President Product & Marketing LEGO: “Questo modello è il primo nel suo genere per tanti motivi e abbiamo voluto andare oltre i confini dell’immaginazione. Per oltre 40 anni, LEGO Technic ha permesso ai fan di ogni età di testare i limiti della propria creatività. I nostri designer e ingegneri dello stabilimento in Repubblica Ceca (dove si costruiscono anche i maestosi modelli per i LEGO Store e i parchi LEGOLAND) hanno compiuto un lavoro straordinario. Un affascinante esempio di come con LEGO Technic si possa costruire realmente qualsiasi cosa si immagini.”
Andy Wallace (ex pilota) ha affermato: “Quando ho visto per la prima volta la Lego Technic Bugatti Chiron mi ha colpito subito l’accuratezza nei dettagli. Da circa 20 metri di distanza non è così ovvio che stiate osservando una Lego. Posso solo immaginare quanto tempo e impegno siano stati necessari. Guidarla è stata una fantastica esperienza. Non avrei mai immaginato un giorno di poter guidare realmente un’auto Lego”.