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Dance Night alla Triennale di Milano

Il 1° giugno 2018 alle ore 20:00 è in programma alla Triennale Dance Night, una serata che unisce ricerca coreografica e sperimentazione musicale, danza contemporanea e sonorità elettroniche.

Nella prima parte della serata verranno presentate presso la sala della Triennale Teatro dell’Arte le performance di tre protagonisti della nuova danza italiana, Annamaria Ajmone, Michele Rizzo e Dewey Dell,  unite dal filo rosso della ricerca musicale (i tre lavori vedono al centro le partiture di tre musicisti molto apprezzati dell’elettronica contemporanea: Alberto Ricca / Bienoise, Lorenzo Senni e Demetrio Castellucci).

Lo spettacolo di Annamaria Ajmone si sviluppa intorno al tema dell’identità e della sua costruzione attraverso la rete: partendo da prospettive personali e professionali differenti sulla materia. L’obiettivo degli autori  è quello di riuscire a dar vita a una particolare atmosfera che possa rappresentare un mix perfetto di concreto e immateriale.

Higher  di Michele Rizzo è una performance ispirata all’esperienza del clubbing  e del ballo da discoteca. Nasce dalla collaborazione tra il  performer italo-olandese Michele Rizzo e Lorenzo Senni, nome di punta della scena elettronica internazionale.

Ballare in un locale rappresenta un atto di liberazione, ma anche di meditazione, un atto di affermazione e, infine, di resistenza. Questa danza, pur non essendo  riconducibile a nessuna categoria formale, ha un preciso ruolo sociale e viene considerata nel suo essere una forma di preghiera e di catarsi, individuale e collettiva. Michele Rizzo trasferisce la magia del club in teatro, celebrando la danza come pratica in cui diverse identità possono fondersi in un unico soggetto. Higher è il risultato finale di una serie di laboratori sulla danza da discoteca tenuti da Michele Rizzo che, in oltre due anni, hanno coinvolto professionisti, tra cui la Junior Company del Dutch National Ballet e gli studenti dell’Accademia di Amsterdam, e neofiti.

Dewey Dell, invece, si concentra sulla creazione di un vuoto tra due personaggi, due animali, due figure, due disegni: il Gallo e lo Scorpione. Due caratteri che si rispecchiano nell’espressione, nel comportamento, nel movimento. Il movimento del Gallo è altero; scruta e osserva lo spazio come se fosse il depositario di un mistero. Il movimento dello Scorpione è l’immobilità precisa, sicura, mentale, di chi si trova nella stasi prima di attaccare.

A seguire, nel Giardino della Triennale dalle 22.30 ci sarà la musica di The Italian New Wave, il format ideato dal festival torinese Club To Club che presenta tre dei talenti di punta della sua scuderia (Palm Wine, Chevel, Bienoise) insieme alla selezione musicale creata da Club To Club Soundsystem.