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Non voglio né comandare né ubbidire e Bruno al Teatro della Contraddizione

Dal 15 al 18 marzo al Teatro della Contraddizione andrà in scena un doppio spettacolo:

Non voglio né comandare né ubbidire di e con Maria Carpaneto, Nicoletta Bernardi, Giosuè Consiglio del Gruppo ImProvvisorio (ore 20.30) e Bruno di e con Federico Dimitri ed Elisa Canessa Dimitri Canessa (ore 22.15).

Sono due spettacoli di teatro-danza in una serata: il primo, ispirato a un testo di Francesco Codello, riflette sul senso di anarchia attraverso alcune parole-chiave. E’ un’ intervista attiva, in cui il pubblico prende parte  uscendone, se non cambiato, con alcune domande dentro di sé : la creatività allontana dalla strada “normale”, ma avvicina forse gli animi e le differenti modalità e moralità… un’urgenza di porsi dei quesiti sul ruolo dell’artista nella società, tradire il senso comune e riposizionare le proprie immagini mentali. Si tratta di scardinare l’idea di artista nel senso comune e fare affiorare la sua fragilità, il senso di non appartenenza, la marginalità.

Il secondo, invece, trae spunto dalla vita di Bruno Schulz, dai personaggi che hanno costellato la sua infanzia e dalle suggestioni mitologiche dei suoi scritti e dei suoi disegni. Come sospeso nel tempo, “prigioniero” nella sua camera d’infanzia, Bruno rivive memorie che non appartengono a nessun calendario.
In Schulz, Mito e Infanzia coincidono. Ripercorre quelle azioni piccole ed allo stesso tempo mitiche, oscure e luminose come i giochi dei bambini. Perché riaffacciarsi nel mondo dell’infanzia non è un fatto privato, ma qualcosa che riguarda tutti noi.