Home Milano In Città Modella rapita, l’imputato: “Sequestro finto, lei era d’accordo”

Modella rapita, l’imputato: “Sequestro finto, lei era d’accordo”

Nuova udienza oggi al Tribunale di Milano nel processo riguardante il sequestro della modella inglese Chloe Ayling, avvenuto lo scorso luglio. In aula stamattina ha parlato Lucasz Herba, accusato di aver messo in atto il rapimento assieme al fratello Micheal e di aver chiesto un riscatto alla famiglia della ragazza di 300mila dollari, poi diventati 50mila, prima di lasciarla andare.

Herba ha smentito completamente la versione che aveva reso al giudice per le indagini preliminari, negando la veridicità delle sue stesse dichiarazioni e sottolineando di aver pianificato il rapimento assieme alla modella. “Voleva avere un po’ di visibilità e per questo ha accettato la mia proposta di inscenare un finto sequestro”, è stata la versione dell’imputato. Secondo quanto raccontato in aula, Herba e la Ayling si conoscevano già dal 2015 attraverso Facebook, ma agli atti non risulterebbe nulla di tutto ciò.

Il pm Paolo Storari ha chiesto alla Corte d’Assise di valutare la possibilità di una perizia psichiatrica per l’imputato.