Vilipendio al Capo dello Stato, Bossi chiede affidamento ai servizi sociali

Definì terrone Giorgio Napolitano

I legali di Umberto Bossi, ex leader della Lega Nord, hanno depositato presso la Procura Generale di Brescia una richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per il proprio assistito in seguito alla condanna in via definitiva a un anno e sei mesi per vilipendio al Capo dello Stato. In un comizio a Bergamo del 2011 definì “terrone” l’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il procedimento è arrivato fino alla Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato dal “Senatur”, tutt’oggi senatore della Repubblica e che in caso di accoglimento della richiesta potrà restare all’interno del Parlamento.

Nella giornata odierna si è anche aperto il processo d’appello contro Bossi, il figlio Renzo e Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega Nord, ma l’udienza per appropriazione indebita a fini privati è stata rinviata al 14 gennaio per un impedimento di uno dei difensori. E’ proprio quello di Belsito, impegnato a Genova in un altro processo a carico dello stesso assistito per truffa ai danni dello Stato.