Utah ed Ether: amore e vandalismo

Condannati i due famosi writers americani

Avevano fatto visita alla città di Milano nella primavera del 2013: Utah e Ether (Danielle Bremner 36 anni e Jim Clay Harper 33 anni) con alle spalle marchi che vendono abbigliamento, disegni, bombolette.

Si facevano riprendere mentre imbrattavano treni della linea verde e della linea rossa, entravano nei depositi Atm e con la vernice coloravano un intero vagone. Il tutto veniva anche pubblicato sui social per farsi pubblicità riscontrando anche successo.

I due fidanzati girano per il mondo ma non sono i soliti turisti appassionati di foto, i due si divertono ad imbrattare treni e sono anche venerati da migliaia di seguaci. Avevano colpito più di 4 vagoni della metropolitana milanese, agivano insieme al graffitaro bulgaro Boris (Boris Belyovski) ed erano supportati da un writer italiano ventottenne, I.T., nome d’arte Avido.

Sono stati condannati ad un anno e tre mesi di reclusione per deturpamento e imbrattamento di beni altrui e dovranno inoltre risarcire Atm, Trenord e Comune per migliaia di euro: almeno 7.100, oltre a 1.200 di spese processuali e altro ancora da quantificare.

Una condanna da aggiungere alla collezione dei fidanzati americani, che solo due anni fa erano stati arrestati vicino a Melbourne, in Australia, con l’accusa di avere deturpato treni di quattro diverse località. Nel 2008 erano stati fermati e denunciati dalla Polizia per aver imbrattato cinque treni alla fermata «Inganni». Dopo tantissime altre tappe nel 2014 sono tornati a Milano ma gli specialisti dell’Unità tutela decoro urbano avevano già iniziato a tracciare i loro movimenti.

Fabiola Minoletti, esperta di graffitismo, afferma:

«Questa sentenza dimostra che anche writer di fama internazionale, che girano il mondo, e spesso sono emulati, non possono pensare di uscire impuniti, perché lasciano sempre tracce sul web che usano per esibire le loro azioni».

La condanna di Utah e Ether viene definita in un certo senso storica in quanto:

“Si tratta di uno dei primi e sicuramente più eclatanti fenomeni di turismo vandalico. L’esperienza maturata dal nucleo anti writer della Polizia locale nelle indagini e l’impegno della procura e dell’avvocatura del Comune hanno permesso di arrivare a questo risultato e a una sentenza esemplare, che obbliga a risarcire i danni”.

Afferma il vice sindaco, Anna Scavuzzo.