L’Inter non c’è: il Parma sbanca San Siro

Sconfitta casalinga dei nerazzurri per 0-1

Delle attese estive, delle speranze di una stagione al vertice, della pazienza per i primi risultati deludenti, già alla quarta giornata di campionato non sembra restare più niente: l’Inter è inguardabile sul campo, lenta e vulnerabile. Bastano squadre modeste ben organizzate, come nel caso del Parma di oggi, del Sassuolo e del Torino della prime due giornate, per bloccarla, metterla in difficoltà e facilmente anche batterla.

La partita dello stadio Meazza ha riproposto tutti i limiti e le paure dell’Inter, materializzando fantasmi che i suoi tifosi conoscono bene. La squadra di Spalletti, con Keita Balde centravanti al posto di un Icardi tornato malconcio dal ritiro della nazionale argentina, ha provato a fare la partita, a sfruttare le manovre dei suoi esterni, a pressare anche, ma senza ottenere grandi risultati. I nerazzurri non sono quasi mai stati pericolosi e quando sono arrivati vicino alla porta di Sepe lo hanno fatto sempre con grande fatica. E guardandoli in campo ci si chiede davvero dove siano le qualità che questi giocatori sembravano possedere.

Il Parma ha fatto una partita onesta e attenta, cogliendo nel finale il jolly con Dimarco che tira fuori dal cilindro uno spettacolare tiro di esterno da fuori area imparabile per Handanovic. L’Inter ha creato non più di 2/3 palle gol striminzite che non è riuscita a finalizzare anche per mancanza di grinta e di determinazione. Nel disastro dell’Inter si salva Naingollan, che pur in non buone condizioni ha lottato, organizzato il gioco e si è anche reso pericolose più di una volta con il tiro da fuori. Fanno il loro dovere anche Skriniar, De Vrij e D’Ambrosio che, prima di uscire infortunato, sfiore anche il vantaggio con un tiro dall’area che finisce di poco alto.

Martedì 18 a San Siro arriva il Tottenham per la prima partita del girone di Champions League. Visto il girone durissimo nel quale l’Inter è inserita, si tratta già di una partita decisiva. Perdere anche questo esordio, atteso per anni da chi aveva gustato il Triplete, potrebbe voler significare una stagione compromessa già in meno di un mese.