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Quasi 30000 carte d’identità elettroniche in due mesi

Spariscono la professione, il colore dei capelli e degli occhi

Dal 1° giugno al 31 luglio sono state quasi trentamila carte d’identità elettroniche emesse dagli sportelli dell’Anagrafe del Comune di Milano.

Attiva in città dal mese di ottobre 2016, la carta d’identità elettronica ha ormai sostituito la carta d’identità cartacea, che viene rilasciata solo in casi di estrema urgenza e che entro breve tempo, a causa dell’esaurimento della carta, sarà destinata alla dismissione completa.

A differenza del passato ora, al momento della richiesta di inserimento dati da parte dello sportellista, alcune informazioni non vengono più inserite. La professione, il colore dei capelli e degli occhi, infatti, non sono più richiesti allo sportello, così come lo stato civile, un tempo inserito su richiesta dei cittadini.

Pensionati, impiegati, studenti, attori, giornalisti, commessi, pr, medici, scrittori e avvocati non possono più vedere la loro professione sulla CIE, né il colore dei capelli o degli occhi. Rimangono invece i dati più tradizionali, come l’indicazione del luogo, la data di nascita e il sesso, la fotografia, anche se in bianco e nero, e la registrazione della statura.