Voragine in Porta Romana, tre condanne alle imprese di costruzione

Assolto solo l'amministratore del condominio coinvolto

E’ costata ai responsabili una condanna di dieci mesi di reclusione per crollo colposo la voragine di dodici metri che si è aperta nel luglio 2014 in corso di Porta Romana a Milano. Tre le condanne, una sola l’assoluzione, per l’amministratore del condominio interessato. Le tre imprese coinvolte dovranno invece produrre un risarcimento danni verso il Comune, Unareti e Metropolitane Milanesi.

Il crollo, avvenuto tra le 5 e le 6.30 del mattino del 26 luglio, non causò una tragedia per pura questione di fortuna, ma portò comunque all’evacuazione di una trentina di famiglie residenti nei palazzi immediatamente circostanti alla voragine (per ovvi motivi di sicurezza). Secondo le indagini a causare i problemi nel manto stradale furono i lavori legati ai box interrati, pertinenti al civico 124. In pratica all’interno del cantiere furono utilizzati materiali ritenuti non abbastanza resistenti rispetto alle necessità.